“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ISTAT: PREZZI -0,2%, AUMENTA DEFLAZIONE, CONSUMI AI LIVELLI DI 30 ANNI FA

Codacons: peggio di ogni previsione. Colpa dei consumi in picchiata libera tornati ai livelli di 30 anni fa
Roma, 14 ottobre 2014 – Peggio di ogni previsione ed estremamente preoccupanti per il Codacons i dati sui prezzi diffusi oggi dall’Istat. L’aumento della deflazione al -0,2% è speculare ai consumi in picchiata libera nel nostro paese – spiega l’associazione – Basti pensare che gli acquisti delle famiglie sono tornati ai livelli di 30 anni fa, registrando un maxi-calo da 80 miliardi di euro negli ultimi 7 anni.

“Gli italiani non hanno più soldi da spendere nemmeno per mangiare – denuncia il Presidente Carlo Rienzi – Solo per gli alimentari lo scorso anno le famiglie hanno speso 3,6 miliardi di euro in meno, e l’andamento è ancora peggiore nel 2014. Riduzioni dei consumi che si riflettono sui prezzi al dettaglio, determinando la deflazione in cui versa il nostro paese. Il Governo deve intervenire e in fretta, perché di questo passo si registrerà una nuova ondata di povertà in Italia, con effetti a cascata sulle imprese e sull’occupazione” – conclude Rienzi.

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