Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA: ALLA LAUDAMO "RITRATTI DI SIGNORE" INAUGURA IL RICCO CARTELLONE DI SPETTACOLI

Con “Ritratti di signore”, regia di Antonio Lo Presti, in scena col pianista Melo Mafali e la cantante Eliana Risicato, in programma domani e venerdì, alle 21, prende il via il ricco programma di spettacoli che per tutta la stagione animerà la sala Laudamo, nell’ambito di “Laudamo aperta”, voluto dai direttori artistici di prosa e musica del Vittorio Emanuele, Ninni Bruschetta e Giovanni Renzo, per aprire le porte del ridotto ai messinesi

Messina, 22/10/2014 - “Ritratti di Signore”, monologhi liberamente tratti dagli scritti di Aldo Nicolaj, è uno spettacolo dedicato alle donne, in cui tre voci, tra parola e musica, si alterneranno per dar vita a numerosi personaggi creati dalla penna e dalla fantasia di Nicolaj, commediografo versatile e prolifico, che ha accompagnato l’evoluzione storica e sociale della seconda parte del novecento, osservando la realtà con sottile ironia e moderato pessimismo. I suoi testi passano dal simbolismo al neorealismo, dal surrealismo intimista al teatro della crudeltà e dell’assurdo, sintonizzandosi perfettamente con le diverse tendenze che si sono manifestate nel mondo della scrittura teatrale.

In scena “figure femminili estremamente ironiche, mai volgari, sempre sorprendenti, diversissime tra loro; che fanno riflettere sorridendo sulla natura umana con racconti concretamente pieni di fantasia”, si legge nelle note di regia di Antonio Lo Presti, le varie signore sono accompagnate, con temi specifici per ciascuna di loro, al pianoforte da Melo Mafali ed intervallate da Eliana Risicato che eseguirà alcune spiritose e divertenti canzoni degli anni “30. “Dal punto di vista interpretativo le storie sono trattate come spunto, pretesto, per restituire al momento, all’attimo la sua genuinità, rispondono, cioè, solo in parte al testo originale, che viene utilizzato, in buona misura, come canovaccio”, continua Lo Presti. Quattro diversi momenti compongono lo spettacolo: “Falso movimento” in cui una signora, che ha come desiderio ed aspirazione massima nella vita l’abbandonarsi al calore dei raggi del sole, patisce le conseguenze dell’aver sposato un uomo estremamente egoista. “Di madre c’è n’è una sola” esplora il rapporto amorevole ed affettuoso che lega una madre alla figlia. “Emilia in pace e in guerra”, racconta la storia d’Italia da un punto di vista molto particolare, infine “La burla”, una sorpresa, uno scherzetto. La natura stessa del suo inserimento in questo contesto ha lo scopo di spiazzare.

Sempre alla sala Laudamo, da alcune settimane ha presto il via il laboratorio “Nel paese dei Balocchi” dal Pinocchio di Collodi, che coinvolge una trentina di giovani per un progetto ideato da Angelo Campolo ed Annibale Pavone nell’ambito del più ampio programma “Laudamo in città”, promosso dalla Daf-Teatro dell’Esatta Fantasia.

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