Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

SESSO CON MINORE: 51ENNE DI S. AGATA MILITELLO ARRESTATO PER RAPPORTI CON 13ENNE

Sant’Agata di Militello: eseguito l’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Patti, nei confronti di santagatese G.L.M., santagatese di 51 anni, per avere avuto rapporti sessuali nel 2002 con un minore di anni 14. Confermata la sentenza con cui nel 2012 la Corte d’Appello di Messina aveva condannato l’uomo a 2 anni e 3 mesi e all’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela e alla curatela

Sant’Agata di Militello (Me), 21/10/2014 - Stamani, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata di Militello, hanno eseguito l’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali della Procura delle Repubblica di Patti, nei confronti di santagatese G.L.M., santagatese di 51 anni, responsabile di aver avuto rapporti sessuali nel 2002 con un minore di anni 14. La Suprema Corte di Cassazione, terza sezione penale, ha confermato la sentenza con la quale, nel 2012, la Corte d’Appello di Messina aveva condannato l’uomo a 2 anni e 3 mesi e all’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela ed alla curatela.

Veniva condannato per aver intrattenuto, nel 2002, rapporti sessuali con un ragazzo all’epoca dei fatti minore di 14 anni. Un numero di telefono scritto sulle pareti di un bagno della stazione ferroviaria di Sant’Agata era stato il contatto attraverso il quale erano iniziati i rapporti tra l’uomo ed il giovane.
Le indagini, condotte da personale del Commissariato di Sant’Agata di Militello e coordinate dalla Procura della Repubblica di Patti, avevano evidenziato che i rapporti si consumavano sempre in bagni o altre pertinenze delle stazioni ferroviarie di Sant’Agata, Torrenova o Capo d’Orlando sino a quando la vittima, disperata, ha deciso di raccontare tutto alla madre.

A stabilire la credibilità di quanto denunciato furono le perizie psico-fisiche sul ragazzo e i tabulati telefonici che confermavano i ripetuti contatti attraverso cabine pubbliche. Il ragazzo mostrò anche un biglietto nel quale l’imputato gli aveva trascritto il proprio numero di cellulare. Ricostruzioni dei fatti che hanno quindi indotto la Cassazione a confermare la sentenza di condanna già emessa dalla Corte d’Appello.

Commenti