Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

VIOLENTAVA MOGLIE E FIGLI A BARCELLONA P.G., 35ENNE ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE AGGRAVATA E MALTRATTAMENTI

Barcellona P.G., 18 ottobre 2014 - I militari della Stazione di Barcellona P.G., nei giorni scorsi hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, nei confronti di un trentacinquenne della zona tirrenica, già noto alle Forze dell’Ordine, che si è reso responsabile di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata, anche nei confronti dei figli. L’uomo era stato già tratto in arresto nel luglio dello scorso anno per gli stessi motivi ed era sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Dopo una successiva accurata attività investigativa, condotta in collaborazione con i militari della Stazione CC di Spadafora, il G.I.P., sulla base delle risultanze investigative, ha deciso di aggravarne la misura.

Le indagini, coordinate dal Sost. Proc. della Repubblica della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, Dott. Mirko Piloni, hanno permesso di accertare nel giro di pochi mesi, le varie violenze poste in essere dall’uomo e che le stesse si verificavano già da diverso tempo.
Dopo l’esecuzione del provvedimento, l’uomo è stato portato in caserma per l’espletamento delle formalità di rito e successivamente tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, cosi come disposto dall’Autorità Giudiziaria. I militari della Stazione di Barcellona Pozzo di Gotto hanno tratto in arresto un 35enne, il quale si è reso responsabile di maltrattamenti in famiglia posti in essere nei confronti della propria ex-moglie.
L’uomo seguiva continuamente la donna, insultandola e minacciandola. Molte volte si appostava sotto la sua abitazione, in attesa che uscisse per poterle rivolgere intimidazioni ed ingiurie. Spesso l’uomo si recava davanti alla scuola frequentata dai figli per reiterare le condotte sopra descritte. Numerose sono state anche le telefonate minatorie nel corso della notte.

Dopo un’incessante attività investigativa grazie alla quale i militari potevano dare riscontro a tutti gli eventi criminosi posti in essere dal soggetto, il G.I.P. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta del Sost. Proc. della Repubblica della locale Procura, Dott. Mirko Piloni, ha emesso un’ordinanza di misura cautelare che è stata eseguita nei giorni scorsi. Il soggetto, espletate le formalità di rito negli uffici della locale Stazione CC, è stato tradotto presso la propria abitazione, in regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’A.G.

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