Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIOIOSA GUARDIA: “MI CHIEDO CHE GENTE HA GOVERNATO FINO AD OGGI?”

A.S.D. Mountain Bike Messina, o delle meraviglie (come si definiscono) pubblica sulla propria pagina Facebook la ‘cronaca’ di quella che viene definita "Anteprima ruderi di Gioiosa Guardia”, corredandola con 78 foto scattate su questi luoghi antichi, in comune di Gioiosa Marea, dopo una domenica dedicata alla vita all'aria aperta, allo sport e alla scoperta del nostro territorio e delle sue 'ricchezze'. Ma ecco quanto scrive al termine di questa escursione il presidente di A.S.D. Mountain Bike Messina, Federico Stella, sulla visita a Gioiosa Guardia

Gioiosa Marea (Me), 16/11/2014 -  Mi chiedo che gente ha governato fino ad oggi per vedere un castello medioevale in queste condizioni di degrado per giunta attorniato da una miriade di tralicci e antenne all'insegna della modernità. E pensare che i greci 600 anni prima di Cristo scelsero questo posto per erigere una loro città. 
Da tecnico comprendo l'elevato rendimento che può dare nelle telecomunicazioni una simile posizione. Da cittadino siciliano amante e orgoglioso del proprio passato condanno la scelta politica di fare un simile scempio ambientale (delle pale eoliche ce ne occuperemo prossimamente).
Come se non bastasse siamo stati scopritori involontari di un atto di saccheggio da parte di cosiddetti tombaroli: all'esterno di una cripta in quello che pensiamo potesse essere stato un cimitero dentro il castello stesso, abbiamo trovato dei resti umani, teschio compreso, ed una scaletta ancora sistemata lì dentro per meglio poter trafugare qualche oggetto dell'epoca. E nessuno vede niente.
Passando alla città greca, ancora in corso di scavo, fermi chissà da quanti anni, mi pongo la domanda del perchè vengano recintati e non custoditi, mentre altri siti, cittadini, vengano presidiati da diverse unità operative comunali o regionali e puntualmente chiuse il sabato, la domenica e i festivi.

Federico Stella
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