Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIOIOSA MAREA: FARE LUCE SULL’INFANZIA, PERCHÉ QUANDO HAI 8 ANNI D'ETÀ NON SONO MAI AFFARI TUOI

Gioiosa Marea: fare luce sull’infanzia e sui bambini per rivolgere loro le attenzioni che sempre più fanno parte di una cultura che intende tutelarne la crescita, i valori e i diritti. La nostra infanzia ha bisogno d’essere messa in luce, illuminata sia in senso fisico che dell’osservazione pedagogica, familiare e istituzionale. Farsi carico dei loro giochi e dei loro messaggi, perché è nostro dovere e piacere. Facciamo luce su questi ‘ultimi’ della Terra, a volte trascurati. Perché, come dice Lenny Bruce: “Quando hai otto anni d'età non sono mai affari tuoi”

Gioiosa Marea (Me), 17/11/2014 – Fare luce sull’infanzia non vorrà dire puntare sui bambini fotoelettriche e generatori elettrici ma rivolgere loro le attenzioni che sempre più fanno parte di una cultura che intende tutelarne la crescita, i valori e i diritti, al di là e al di qua dalla Convenzione ONU approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, che sancisce quali sono gli obblighi degli Stati e della comunità nei confronti dell'infanzia.

Tuttavia, illuminare adeguatamente i luoghi frequentati dai bambini nella più tenera età, gli sparuti spazi tristi loro dedicati, è una misura doverosa e comunque indispensabile per tutelarne l’incolumità e la sicurezza, per favorirne i giochi, la vita all’aria aperta, la crescita. Si tenga conto che messa da parte l'ora legale, alle ore 17.30 fa già praticamente buio.


Il disegno, ad esempio, è un ottimo mezzo per osservare i progressi cognitivi del bambino, per coglierne le dinamiche affettive e relazionali, i conflitti in cui è immerso. Ma pure quello ha bisogno d’essere messo in luce, illuminato, sia in senso fisico che dell’osservazione pedagogica, familiare e istituzionale.


Così la Prefettura di Messina ha disposto il numero verde 43002 per segnalare alle Forze dell'Ordine episodi di bullismo o droga rilevati all'interno delle scuole o nelle immediate adiacenze, come tutela dei bambini e dei giovani a Gioiosa Marea come a Messina.
E allora facciamo luce su questo mondo che ha tanto bisogno di noi adulti e delle istituzioni. Perché, come dice Lenny Bruce “Quando hai otto anni d'età non sono mai affari tuoi.”
Facciamoci carico dei loro giochi e dei loro messaggi, delle gioie e del disagio. Perché è il nostro dovere ma pure il nostro piacere. Facciamo luce su questi ‘ultimi’ della Terra, a volte trascurati nei "messaggi d’amore" che lanciano, che il più delle volte hanno diritto alla luce; messaggi di disamore che altre volte dovrebbero essere cancellati.

“Ah! cosa sarebbe il mondo per noi se non ci fossero più bambini? Dovremmo temere il deserto dietro di noi più dell’oscurità che ci sta davanti.” (Henry Wadsworth Longfellow)

D.M.C.

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