Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LA BUONA SCUOLA CON LA LETTERA MAIUSCOLA MA CON I VIVERI TAGLIATI

La consultazione sul documento “La Buona Scuola” ha avuto termine. Adesso si dovrebbero tabulare le proposte pervenute. Scetticismo e la sfiducia nei confronti del Governo e dei suoi rappresentanti, i quali usano la parola SCUOLA con lettere maiuscole, ma poi riducono e tagliano i viveri che la aiutano a crescere

[20/11/2014] - La consultazione sul documento “La Buona Scuola” ha avuto termine.
Si sommano le adesioni, i numeri di accesso al questionario. Si dovrebbero adesso tabulare le proposte pervenute. Sarà fatto? A questo interrogativo risponde lo scetticismo e la sfiducia nei confronti del Governo e dei suoi rappresentanti, i quali usano la parola SCUOLA con lettere maiuscole, ma poi riducono e tagliano i viveri che la aiutano a crescere.

Le controverse e alterne notizie circa le prospettive di realizzazione dei buoni propositi indicati ne “La Buona Scuola” quali: l’immissione in ruolo, la fine del precariato, l’organico funzionale, sono indicative di un disagio che si diffonde e pervade non solo il palazzo della Minerva, ma tutte le scuole, piccole e grandi, dei grossi centri urbani e delle periferie.
La scuola soffre, è ammalata, ha bisogno di cure e di vitamine, invece viene imposta dall’alto una rigorosa e drastica dieta, che la debilita sempre più.
Le promesse, anche se ancora confuse e non bene definite, della Buona Scuola, accompagneranno l’intero anno scolastico, anche per verificare quanto di ciò che è indicato nel documento riuscirà a tradursi in concretezza.

Anche l’Anci in una nota-rapporto su La Buona Scuola ha evidenziato come la mancanza di risorse adeguate compromette anche, i percorsi d’integrazione ed educazione dedicati ai disabili e l'aumento costante della presenza degli alunni con cittadinanza non italiana.
La notizia dell’imminente pubblicazione
del bando di concorso per i nuovi dirigenti comincia a mettere un moto un fermento di corsi di preparazione e costituisce altresì un positivo beneficio per la scuola lo sviluppo di maggiori competenze organizzative, legislative, gestionali oltre che didattiche, le quali arricchiscono il patrimonio delle risorse umane della scuola.
In questo numero diamo spazio alle tematiche dell’autonomia e della buona scuola, dando voce anche ai Genitori anche se poco presenti e saremo ben lieti di poter ospitare notizie relative a progetti didattici delle scuole.

La Letterina è “cosa nostra” e racconta le cose di “casa nostra”. Utilizziamo al meglio questo strumento che ci rende uniti nella convergenza dei comuni traguardi di scuola buona, bella, efficiente e di qualità. Noi facciamo la nostra parte.

Giuseppe Adernò
© ASASI

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