“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

IMMIGRATI: GESTORI COMUNITA' MINORI STRANIERI SI INCATENANO DI FRONTE A INGRESSO MINISTERO DEL LAVORO

Palermo, 02/12/2014 - I gestori di oltre cinquanta cooperative che alloggiano i minori stranieri non accompagnati nel Sud Italia da stamattina hanno manifestato incatenandosi davanti ai portoni del Ministero del Lavoro a Roma. I manifestanti, provenienti per la maggior parte dalla Sicilia, oltre che da Puglia, Campania e Marche, lamentano il mancato pagamento delle rette da parte del governo per l'assistenza e alloggio dei minori stranieri, molti dei quali nordafricani orfani e abbandonati nelle comunità in seguito agli sbarchi nel sud della penisola. "Una situazione trascurata nel tempo - nonostante le nostre pressanti richieste - dal Ministero, dalle prefetture e dai Comuni, - denuncia Mario Mineo, rappresentante dei gestori siciliani - le istituzioni ci hanno lasciati soli, siamo titolari di crediti verso lo Stato da quasi due anni, poichè non viene erogato alcun contributo dal 2013 e a molti di noi ora vengono pignorati i beni, le abitazioni, stiamo vivendo un incubo, nonostante tutto abbiamo i ragazzi da mantenere, e lo facciamo con le risorse delle nostre famiglie e della comunità".
I manifestanti chiedono di essere ricevuti dal Ministro del Lavoro che non ha ancora fatto sapere nulla circa la possibilità di un incontro con la loro delegazione. "Abbiamo già ottenuto cinque incontri con il sottosegretario Biondelli, che ci aveva rassicurati circa il pagamento di una tranche entro settembre, cosa mai accaduta, Ora restiamo qui ad oltranza, finché non ci riceverà il Ministro non ce ne andremo". L'ingresso del Ministero è intanto presidiato dalla polizia in assetto antisommossa.


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