Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

LA COSTITUZIONE E IL LAVORO, UN MOMENTO DI RIFLESSIONE ISTITUZIONALE A MESSINA

Messina, 23/12/2014 - La Costituzione ed il Lavoro, un binomio inscindibile su cui "fondare" la realizzazione dell'individuo e del vivere civile di una Nazione. Nella celebrazione del sessantasettesimo anniversario della costituzione italiana, la Prefettura in collaborazione con l’Ordine Provinciale Consulenti del Lavoro di Messina, hanno organizzato un momento di riflessione istituzionale sul tema del lavoro, analizzando gli otto degli articoli della costituzione italiana. Ad introdurre i lavori il Prefetto Stefano Trotta che ha sottolineato la centralità della persona e del lavoro come elementi cardine della costituzione. Il primo principio, infatti, stabilisce che il nostro paese è una repubblica fondata sul lavoro . “ In un momento di crisi, come quello che sta attanagliando il nostro paese, il lavoro è solo un diritto negato.

A spiegarlo il Presidente dei Consulenti del lavoro Carlo Maletta che ha tra l’altro anche ribadito l’importanza di stringere un patto con le istituzioni che abbracci sindacati e imprenditori per individuare soluzioni più concrete per il territorio che possano rilanciare l’occupazione. Tra queste come ribadito dal professore Gaetano Silvestri, Presidente emerito della Corte Costituzionale, il netto favor ai contratti a tempo indeterminato. “La tutela del lavoro Silvestiri- è un principio supremo che riconosce dignità all’uomo. La Costituzione, attuando una una vera e propria rivoluzione, - ha aggiunto - afferma la priorità della persona rispetto all’autorità. In una congiuntura economico negativa, la perdita del lavoro, non crea solo un disagio di natura economica ma priva l’uomo della sua dignità umiliandolo nello sviluppo della persona.

La Costituzione, deve quindi costituire il forte impulso affinché il diritto del lavoro diventi effettivo”. Durante l’incontro, in cui è intervenuto anche il sindaco Renato Accorinti, gli otto articoli della costituzione letti dall’ attore teatrale Giuseppe De Domenico, sono stati commentati da: Dott. Santi Calderone, Maurizio Adamo, Consulente del lavoro, Alfredo Schipani Presidente di Confindustria Messina, Lillo Oceano segretario provinciale CiGL, Costantino di Nicolò, Presidente C.N.A Messina, Tonino Genovese, segretario provinciale CISL e Carmelo Catania segretario provinciale UIL.

Nella Foto Il prefetto Stefano Trotta e alla Sinistra il Presidente dei Consulenti del Lavoro Carlo Maletta ed i componenti dell'ordine provinciale

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