Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

PRECARI AL COMUNE DI BARCELLONA, LA CISL CONTESTA LA DELIBERA DELL’AMMINISTRAZIONE. “INOPPORTUNA E DISCRIMINATORIA"

Barcellona P.G., 5 dicembre ’14 - Il Piano del Fabbisogno triennale varato con una delibera dall’Amministrazione comunale di Barcellona non piace ai lavoratori precari Lsu e Asu. Il parere negativo è stato espresso questa mattina nel corso dell’assemblea tenutasi con il dirigente territoriale della Cisl Fp Giovanni Coledi e la partecipazione del segretario zonale della Cisl Roberto Isgrò.
“Non possiamo accettare questa scelta dell'Amministrazione che riteniamo inopportuna e discriminatoria per tutti i lavoratori Lsu e Asu in servizio presso l'Ente – sottolineano Coledi e Isgrò – La posizione forte e intransigente assunta dall’assemblea nasce dalla convinzione che l'Amministrazione comunale di Barcellona ha tutte le condizioni per poter avviare la stabilizzazione dei precari e non condividiamo assolutamente la delibera di Giunta che avrebbe deciso di dare luogo al piano di stabilizzazione in maniera parziale e del tutto incompleta rispetto alla forza lavoro precaria presente al Comune di Barcellona”.

La Cisl aveva chiesto la convocazione di un tavolo di delegazione che il Comune ha confermato per martedì prossimo. “In quella sede – sostengono ancora Coledi e Isgrò - faremo valere le motivazioni per cui la Cisl non intende accettare la posizione dell’Amministrazione, convinti che bisogna dare luogo a un piano di stabilizzazione che debba coinvolgere tutti i lavoratori in servizio al Comune di Barcellona a qualunque titolo, dai precari ai contrattualizzati, dai cassintegrati ai lavoratori Asu”.

“Su questa linea - dichiara il segretario generale della Cisl Fp Calogero Emanuele - andremo avanti, al di là di quanto deciderà il Governo regionale sulla proroga perché siamo convinti che questa telenovela che dura da troppi anni e deve essere chiusa definitivamente”.

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