“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE: I SOCIALISTI EUROPEI A SOSTEGNO DELLA PROTESTA

Palermo, 10 dicembre 2014 - Il coordinamento siciliano della Rete Socialista - Socialismo Europeo
sostiene le ragioni che hanno indotto C.G.I.L. ed U.I.L. a proclamare
lo sciopero generale di venerdì 12 dicembre c.a. ed aderisce
convintamente allo stesso. « E’ chiaro che la situazione sociale, economica e politica siciliana
vede nelle iniziative del Governo Renzi ulteriori, nuovi motivi di
preoccupazione » – ha dichiarato Fabio Cannizzaro, Coordinatore
Siciliano di Rete Socialista – Socialismo Europeo – « Questo
Esecutivo, del resto, non solo non fa nulla per la nostra Isola ma
anzi lavora attivamente per sottrarre ai Siciliani diritti acquisiti.
Tutto ciò quando anche il Governo Regionale, il suo Presidente non
solo si mostrano e dimostrano incapaci di essere conseguenti alle
promesse elettorali fatte ma non riescono neppure ad affrontare la
quotidianità ed a tamponare o mitigare le spinte neocentraliste e ademocratiche
che vengono da Roma.

Commenti