Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE: I SOCIALISTI EUROPEI A SOSTEGNO DELLA PROTESTA

Palermo, 10 dicembre 2014 - Il coordinamento siciliano della Rete Socialista - Socialismo Europeo
sostiene le ragioni che hanno indotto C.G.I.L. ed U.I.L. a proclamare
lo sciopero generale di venerdì 12 dicembre c.a. ed aderisce
convintamente allo stesso. « E’ chiaro che la situazione sociale, economica e politica siciliana
vede nelle iniziative del Governo Renzi ulteriori, nuovi motivi di
preoccupazione » – ha dichiarato Fabio Cannizzaro, Coordinatore
Siciliano di Rete Socialista – Socialismo Europeo – « Questo
Esecutivo, del resto, non solo non fa nulla per la nostra Isola ma
anzi lavora attivamente per sottrarre ai Siciliani diritti acquisiti.
Tutto ciò quando anche il Governo Regionale, il suo Presidente non
solo si mostrano e dimostrano incapaci di essere conseguenti alle
promesse elettorali fatte ma non riescono neppure ad affrontare la
quotidianità ed a tamponare o mitigare le spinte neocentraliste e ademocratiche
che vengono da Roma.

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