Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TINDARI, NON SOLO PILLOLE DI STORIA NEL LIBRO DI MARIO LUNETTA

Patti: la storia, le leggende, i miracoli Catalogo della mostra di Livia Pertile
31/12/2014 - Dall’antica Tindari all’anno 1860, il libro di Mario Lunetta ripercorre secoli di storia, di leggende e di miracoli illustrando i pannelli disegnati dall’artista Livia Pertile.
Nel libro, stampato nel 2010, tutte le immagini ci fanno rivivere i momenti più significativi della storia di Patti e dintorni: due episodi che riguardano l’antica Tindari con l’appropriazione indebita della statua del dio Mercurio da parte del famigerato Verre, governatore della Sicilia, e il processo intentato a quest’ultimo dagli abitanti di Tindari assistiti da Cicerone; la vita di Santa Febronia battezzata da S. Agatone presso la fonte dell’Acquasanta; la distruzione di Tindari nell’836; la bellissima pagina dedicata alla regina Adelasia; la veglia della salma di Federico II, “stupor mundi”, presso la Cattedrale; le varie dominazioni succedutesi in Sicilia; l’avvicendarsi dei vescovi tra i quali Monsignor Francesco Napoli, morto nel convento dei Filippini a Gioiosa Guardia; l’arrivo di Garibaldi; il triste episodio della fucilazione degli Alcaresi…

Si tratta di pagine che rivendicano la Sicilia come “protagonista” -anche se non sempre in positivo- di un percorso storico che coinvolge popoli e individui vicini e lontani che hanno “consegnato” la loro eredità anche a noi e a chi verrà dopo di noi.
E’ doveroso ringraziare il prof. Mario Lunetta che ci trasmette la passione per la storia di Patti e della Sicilia, e ci ricorda che ciascuno di noi, nessuno escluso, deve contribuire a valorizzare il luogo in cui vive.
Lo scrive l’autore stesso, parafrasando le parole di apertura del film “Le Crociate“ di Ridley Scott, nella presentazione: “Che uomo è un uomo che non cerca di migliorare il proprio paese”? Mi sembra che sia la testimonianza più efficace di un intellettuale che spende il suo talento per la città che ama.

Anna Milici

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