Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CANTIERI PALUMBO, REINTEGRATO PER UN OPERAIO DELLA FIM CISL LICENZIATO NEL 2010

Messina, 15 gennaio ’15 – Quattro anni per vedere riconosciuto il diritto al reintegro sul posto di lavoro. È quanto ha vissuto Giuseppe, lavoratore dei Cantieri Palumbo licenziato il 27 dicembre 2010. Una battaglia condotta dalla Fim Cisl di Messina con il supporto legale dello studio Martelli che ha visto, oggi, la sentenza pronunciata dal Giudice del Lavoro, Rosa Bonanzinga che, oltre al reintegro del lavoratore, ha condannato i Cantieri Palumbo al pagamento delle retribuzioni non percepite e dei contributi previdenziali e assistenziali.

Soddisfatto dell’esito felice della vicenda, il segretario provinciale della Fim Cisl, Nino Alibrandi: “Giuseppe – afferma – ha vissuto un calvario di quattro anni per un licenziamento illegittimo che adesso è stato giustamente riconosciuto. Siamo stati sempre fiduciosi e vicini al lavoratore e la sentenza testimonia come la Fim ha sempre operato con coerenza e a tutela dei lavoratori e degli iscritti”.

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