“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CARCERI: LISTA MUSUMECI, CROCETTA NOMINI SUBITO IL GARANTE DEI DIRITTI DEI DETENUTI

Palermo, 20/01/2015 - Un'interrogazione parlamentare è stata presentata all'Ars dai deputati di Lista Musumeci - Gino Ioppolo primo firmatario, Nello Musumeci, Santi Formica - per chiedere come mai il governo regionale non abbia ancora nominato il “Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro reinserimento sociale”, la cui carica, istituita presso la Presidenza della Regione, è rimasta vacante da oltre un anno e mezzo. "Tale figura, prevista dalla legge regionale n.5 del maggio 2005 oggi è importantissima per la riabilitazione sociale del detenuto - osservano i parlamentari - visto che tra i suoi compiti rientrano la promozione e la agevolazione dell'inserimento lavorativo, il recupero culturale e sociale, la formazione scolastica e universitaria, il sostegno alla famiglia e ai figli minorenni, la vigilanza sull'esercizio dei diritti fondamentali dei detenuti e dei loro familiari". La stessa legge stabilisce che il Garante è nominato con decreto del Presidente della Regione e che dura in carica sette anni". I parlamentari chiedono di sapere quali siano i motivi del ritardo e se il Presidente della Regione, non ritenga urgente e indifferibile procedere a tutela e promozione di inviolabili diritti umani.


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