Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CONSORZIO “TINDARI-NEBRODI” DI PATTI: NON ANCORA LIQUIDATE LE 12 SPETTANZE ARRETRATE AI LAVORATORI-CONTRATTISTI

Spettanze arretrate ai 14 lavoratori contrattisti del Consorzio “Tindari-Nebrodi” di Patti
Non ancora liquidate le dodici spettanze arretrate ai lavoratori-contrattisti
Patti (Me), 29/01/2015 - E' inspiegabile quanto sta accadendo ai 14 lavoratori-contrattisti del Consorzio Intercomunale “Tindari-Nebrodi” di Patti. Nonostante a più riprese sia stato
annunciato, sia dai responsabili del Consorzio, quanto da quelli della Regione,
il superamento di tutti gli ostacoli amministrativi e burocratici che hanno impedito di percepire le loro spettanze regolarmente – mese dopo mese – nel
2014, a tutt'oggi non è stato liquidato nulla.

Tutte le rassicurazioni e le promesse sono finite regolarmente nel vuoto, così
come le dichiarazioni rilasciate nel dicembre 2014, quando, con troppa enfasi,
era stata ribadita la conclusione positiva della vertenza e che gli stipendi, se non
fossero stati pagati da subito, lo sarebbero stati dopo il 10 gennaio 2015.
E invece non è accaduto nulla e a tutt'ora si susseguono i contatti, sia con i
vertici del Consorzio, sia con i responsabili degli uffici regionali, per
comprendere il perchè di questo stallo.

In ogni caso – è bene ricordarlo - quello che è accaduto e sta accadendo in
questo momento, è perfettamente in linea con la gestione assurda di una
vertenza – a tutti i livelli - che avrebbe dovuto concludersi da tempo, senza
avere “strascichi” alla fine dell'anno, quando, quasi in contemporanea, i
deputati sono stati impegnati nell'approvazione dell'esercizio provvisorio.
E, poichè adesso le spettanze arretrate sono salite a tredici, tra il comprensibile
stato di prostrazione dei lavoratori e delle loro famiglie ed il tam tam di
richieste che finiscono regolarmente nel vuoto, si richiede per l'ennesima volta
di procedere con urgenza alla liquidazione delle spettanze arretrate, nella
speranza che quanto accaduto nel 2014 non si ripeta anche nell'anno in corso.
Il diritto alla retribuzione mensile dei lavoratori, seppure a tempo determinato,
sono garantiti dalle vigenti norme di riferimento.

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