Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

EQUITALIA, SOLO +4% IN PIÙ DAI GRANDI DEBITORI NEL 2014 E' UN INSUCCESSO

Considerato che difficilmente riescono a farla franca i 'poveri cristi', indebitati per mancanza di soldi (pure per arrivare alla fine del mese), con enti pubblici creditori come Agenzia delle Entrate, Inps, Comuni, etc.), il 4% in più rispetto ai 7,1 miliardi del 2013 sembrerebbe un insuccesso netto rispetto ai grandi debitori. Continuano quindi a pagare tributi, contributi e sanzioni, arretrati e non pagati, i piccoli contribuenti che nei tempi e nei modi previsti dalla legge non ce l'hanno fatta. Equitalia continua a svolgere il suo 'compito' di inviare le cartelle 

05/01/2014 - Equitalia lo definisce un "importante contributo alla tenuta dei conti pubblici e maggiori risorse a disposizione dello Stato per realizzare servizi a favore della collettività". Una magra consolazione per chi non è riuscito a pagare bollette e contributi perchè non ce la fa ad arrivare a fine mese.

"In base ai dati aggiornati al 31 dicembre scorso, che saranno consolidati nei prossimi giorni, nel 2014 Equitalia ha riscosso più di 7,4 miliardi di euro per conto dei vari enti pubblici creditori (Agenzia delle Entrate, Inps, enti locali ecc.), con un incremento di circa il 4% rispetto ai 7,1 miliardi del 2013. Si tratta di tributi, contributi e sanzioni arretrati, cioè non pagati dai contribuenti nei tempi e nei modi previsti dalla legge e per i quali gli enti pubblici creditori hanno chiesto a Equitalia di inviare le cartelle di pagamento. Rilevante è stata l'azione di recupero delle somme dovute dai grandi debitori". Lo fa sapete la stessa agenzia che riscuote tributi, contributi e sanzioni tramite tre Agenti della riscossione Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud operativi sul territorio di competenza, organizzati al loro interno in direzioni generali, regionali e ambiti provinciali.

«Nel 2014 Equitalia ha incrementato i volumi di riscossione, invertendo la tendenza degli ultimi anni in cui si era registrato un andamento in flessione, e ha proseguito sulla strada della semplificazione e del dialogo con i contribuenti – dice Benedetto Mineo, amministratore delegato di Equitalia – Nell’anno appena cominciato cercheremo di ampliare ulteriormente la nostra capacità di assistenza ai contribuenti in difficoltà e realizzeremo, in sinergia con i principali enti accertatori, azioni di riscossione ancora più mirate verso i grandi debitori che sottraggono al fisco ingenti risorse a danno di tutta la collettività».

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