Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GIAMMORO, PROTESTA ALLA FRATELLI RAIMONDI PER IL MANCATO PAGAMENTO DEGLI STIPENDI

Messina, 21 gennaio ’15 – Tensione e protesta alla Fratelli Raimondi di Giammoro, azienda leader che si occupa di produzione di serramenti e infissi. Gli operai hanno manifestato fuori dai cancelli per protestare contro il mancato pagamento di un grosso arretrato delle spettanze riferite al 2014.
“I lavoratori sono stremati – afferma Nino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl, oggi insieme ai lavoratori fuori dai cancelli – hanno vissuto le festività natalizie senza aver percepito né lo stipendio né la tredicesima. Ormai da troppo tempo devono fare i conti con ritardi nel pagamento, indennità di cassa integrazione non pagata interamente e con stipendi pagati solo con acconti non sufficienti a pagare le normali spese di una famiglia”.

L’azienda ha convocato la Fim Cisl per venerdì 23 gennaio al fine di trovare una soluzione definitiva. Lo sciopero dei lavoratori proseguirà fin quando non si troverà un accordo. “I dipendenti della Fratelli Raimondi – conclude Alibrandi – hanno affrontato innumerevoli sacrifici per dare una mano all’azienda per uscire dalla crisi, con grande senso di responsabilità. Ma la situazione attuale non ci lascia tranquilli, siamo davvero preoccupati per il futuro di un’altra realtà produttiva e occupazionale dell’area di Giammoro”.

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