Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

I SOCIALISTI SICILIANI PER UN NUOVO SOGGETTO UNICO DELLA SINISTRA E PER IL RILANCIO DELL’AUTONOMIA REGIONALE

Palermo, 29/01/2015 - Si è riunita a Palermo la Direzione Regionale del Partito Socialista Siciliano per fare il punto sulla situazione politica-organizzativa del partito in relazione alle iniziative da intraprendere in riferimento agli eventi politici maturati in questi ultimi tempi in campo regionale,nazionale ed alla luce in Europa delle recenti elezioni in Grecia. Il dibattito ha posto in essere la necessità, di avviare un confronto con tutte le forze politiche e i movimenti interessati al rilancio nel nostro paese e nella nostra regione di un nuovo soggetto politico della sinistra che dia voce e sia interprete delle rivendicazioni e delle aspettative di un paese che si ritrova, di giorno in giorno, sempre più povero e privato dei suoi elementari diritti. Per questo si sottolinea da parte del PSS che si vada al più presto alla formazione di un coordinamento e di una costituente della sinistra nel nostro paese e per quanto ci riguarda nella nostra regione. Una costituente che non sia però la ripetizione di altre fallimentari esperienze unitarie del passato, ma la presa di coscienza, considerata la gravità della situazione attuale, della necessità di riaggregare e fare recuperare alla sinistra quella identità perduta che, come detto, non sia ancora una volta, la somma algebrica e ripetitiva di una vacua riedizione unitaria della sinistra del passato.

La direzione del PSS ha poi posto la necessità,nella nostra regione, oltre che , del rilancio della sinistra anche quella del rilancio della Autonomia e dello Statuto siciliano alla luce del risvegliarsi da più arti di istanze e rivendicazioni autonomiste. Anche in questo caso la direzione del PSS ha ribadito la necessità di un confronto con tutte le numerose forze autonomiste e sicilianiste esistenti nella nostra regione per ricondurre ad una sintesi unitaria le loro aspirazioni e le loro rivendicazioni nella riproposizione e nel rilancio dell’istituto autonomistico regionale e della identità del popolo siciliano.
A conclusione della riunione la direzione ha dato mandato ai componenti della segreteria di avviare quegli incontri con i gruppi e i movimenti della sinistra da un canto ed autonomisti e sicilianisti dall’altro, atti a promuovere quelle iniziative e quegli obbiettivi unitari che siano in grado di rilanciare e qualificare l’iniziativa politica nella nostra regione

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