Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IPAB: LISTA MUSUMECI PRESENTA UN DISEGNO DI LEGGE PER LA PRIVATIZZAZIONE

Palermo 09/01/2014 - Un disegno di legge per riorganizzare gli Ipab (Istitui pubblici di assistenza e beneficenza), in parte regolate ancora oggi da una legge varata del governo Crispi nel 1890, dunque ormai obsoleta. E' stata presentata all'Ars dai deputati del gruppo Lista Musumeci Nello Musumeci, Santi Formica e Gino Ioppolo. "E' ora di liberare gli Ipab di Sicilia dalla polvere di una legge ottocentesca e adeguare il loro funzionamento al mutato contesto e alle diverse esigenze di solidarietà, rendendoli più operativi, agili e snell - hanno affermato i deputati.

"La Regione Siciliana, pur avendo competenza legislativa esclusiva in materia non si è avvalsa in maniera efficace del potere di legiferare. La legge regionale n.22 del 1986 introduce in linea programmatica, il principio secondo cui gli Ipab possono, in presenza di determinate condizioni, essere qualificati quali soggetti di tipo privato, ma la permanenza di un impianto normativo complessivo pubblicistico ne ha impedito di fatto il processo di privatizzazione".

Nel disegno di legge i deputati della Lista Musumeci prevedono "la riconversione degli Ipab in associazioni o fondazioni di diritto privato, la incorporazione di quelle inattive da almeno cinque anni, la gestione monocratica, con nomina regionale su terna indicata dal sindaco. E ancora la locazione, concessione o alienazione del patrimonio non funzionale, mediante una procedura di evidenza pubblica."


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