Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO. DOMENICA 25 AL TRIFILETTI VA IN SCENA IL "NOVECENTO" DI ALESSANDRO BARICCO

Milazzo, 22 gennaio 2015 – Al Teatro Trifiletti si terrà domenica 25 gennaio presso il Teatro Trifilietti di Milazzo alle 18,00 lo spettacolo "Novecento", organizzato dalle associazione culturale Le Alte Terre di Mezzo nell'ambito della ras
segna teatrale QuiNteatro diretta dal regista Giuseppe Pollicina. Ivan Bertolami sarà il protagonista della piéce, insieme ai musicisti Antonio Vasta (pianoforte e fisarmonica), Carmelo Imbesi e Carmen Zangarà (chitarre classiche) e Giuseppe De Luca (clarinetto). La regia è dello stesso Bertolami che presenterà il capolavoro di Alessandro Baricco rispettandone la scrittura originale, ma in chiave personale, fresca e riflessiva.
Il protagonista è il trombettista Tim Tooney che con un velo di malinconia racconta la sua splendida amicizia con Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista che abbia mai suonato sull'Oceano: "lo era davvero, il più grande - sostiene il protagonista. Noi suonavamo musica, lui era qualcosa di diverso. Lui suonava (...) Non esisteva quella roba, prima che la suonasse, okay? Non c'era da nessuna parte. E quando lui si alzava dal piano, non c'era più (...) e non c'era per sempre".

La piéce mette in evidenza vari aspetti, fra i quali il tema dell'immigrazione di ieri, quando eravamo noi italiani ad emigrare, e quella di oggi dove siamo noi quelli che accogliamo. "E sottolinea, soprattutto - afferma Bertolami -la voglia di fermarci davanti aqualcosa di più grande di noi come la terraferma, che può sembrare affascinante, ma alle volte sa essere più ingovernabile di un transatlantico in mezzo alla burrasca". La messa in scena è scandita da un ensemble musicale di tutto rispetto che esegue musiche originali, conducendo lo spettatore nel magico mondo delle sale da ballo dei piroscafi anni '30 che facevano sponda dall'Europa all'America.

"Suonavano perchè l'Oceano è grande, e fa paura, suonavano perchè la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov'era e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il ragtime, perché è la musica su cui Dio balla, quando nessuno lo vede". Uno spettacolo coinvolgente e d'impatto che condurrà lo spettatore a riflettere sulla storia dell'emigrazione italiana. La performance di Ivan Bertolami sarà accompagnata dalle giovani eccellenze nostrane, note a livello nazionale, Antonio Vasta, Carmelo Imbesi, Carmen Zangarà e Giuseppe De Luca.


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