Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PIU' CULTURA, MENO PAURA, PERCHÉ IL MIGLIORE ALLEATO DELLA VIOLENZA È L’IGNORANZA

Oggi, 14 gennaio, per tutta la giornata Radio3 Rai offrirà spazi per confrontare risposte a diverse domande con un hashtag che sintetizza la profonda convinzione che il migliore alleato della violenza è l’ignoranza, il più grande contributo alla convivenza è la conoscenza #piùculturamenopaura.
Il percorso musicale della giornata sarà composto da brani oggetto di censura o di altre forme di rifiuto
14/01/2015 - A una settimana dal primo attentato a Parigi, oggi mercoledì 14 gennaio, a Radio3 una giornata interamente dedicata a ricordare, capire, comunicare. La conoscenza, il pensiero, la musica contro l’orrore. Una giorna
ta intera con edizioni speciali del GR3 e una serie di trasmissioni in cui Radio3 proporrà le voci di studiosi, artisti e intellettuali sulle questioni profonde sollevate dai fatti di Parigi.

Cosa ci resta, oltre alle sensazioni di orrore per il sangue sparso e di solidarietà con le persone e la città vittima delle aggressioni? Qualche certezza e una serie di domande. La complessità di un mondo in cui si intrecciano crisi di tipo diverso richiede infatti idee nuove, pensieri liberi, coraggio intellettuale e morale. Ma come difendere e comunicare meglio i valori di civiltà sotto attacco? Come evitare di annacquarli per paura o di usarli come un’arma di esclusione? Fin dove può arrivare la critica e la libertà di espressione quando feriscono sensibilità e idee diverse dalla nostra? Sono solo alcune delle questioni che hanno affollato in questi giorni i fili diretti con gli ascoltatori come anche le accese discussioni sui social network.

Radio3 per tutta la giornata offrirà spazi per confrontare risposte diverse a queste fondamentali domande con un hashtag che sintetizza la nostra profonda convinzione che il migliore alleato della violenza è l’ignoranza, il più grande contributo alla convivenza è la conoscenza #piùculturamenopaura.
Questi alcuni dei contenuti delle singole trasmissioni: Il percorso musicale della giornata sarà composto da brani oggetto di censura o di altre forme di rifiuto.

ore 6.00 - Qui comincia, la storia di Charlie Hebdo, la questione della satira in Francia e nel mondo.

ore 9.00 - Pagina 3, come il web ha rappresentato in questi giorni il luogo di dibattito, di confronto e di scontro.

ore 9.30 - Primo movimento, un omaggio musicale alla Francia.

ore 10.00 -Tutta la città ne parla, come conciliare convivenza e sicurezza, la libertà di movimento e la lotta al terrorismo.

ore 11.00 - Radio3 Mondo, chi finanzia i terroristi in Europa e in Africa?

ore 11.30 - Radio3 Scienza, il web nascosto e la scia elettronica del terrorismo.

ore 15.00 – Fahrenheit, la questione dei valori, la loro difesa, la loro contestazione. Il vocabolario del terrore e della resistenza: le parole vecchie e nuove di questa settimana. L’islam e le donne. L’istruzione come arma contro i fondamentalismi.

ore 21.00 - Radio3 Suite, la storia e il racconto delle ragioni che hanno portato nel corso dei secoli alla censura di brani e intere opere musicali.

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