Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PRECARI: LISTA MUSUMECI, TEMPI MATURI PER STABILIZZARE I LAVORATORI IRSAP

Palermo, 15/01/2015 - Un'interpellanza urgente è stata presentata dai deputati regionali Gino Ioppolo e Nello Musumeci (Lista Musumeci) per chiedere al Presidente della Regione e all’Assessore alle Attività Produttive la stabilizzazione dei dipendenti dell'Irsap (ex Consorzi area sviluppo industriale).
“Si tratta di trentacinque persone in tutta la Sicilia - sottolineano Ioppolo e Musumeci- per le quali nei giorni scorsi è stata disposta l’ennesima proroga contrattuale che, tuttavia, non risolve definitivamente il problema del precariato”.

“Se sono state reperite le risorse finanziarie per prorogare i contratti a questi lavoratori - osservano i deputati - si possono destinare anche alla loro stabilizzazione. Segnaliamo il paradosso dei sette precari dell’ex consorzio Asi di Caltagirone per i quali, dopo vent’anni di servizio furono adottate, nel 2011, due delibere per procedere alla stabilizzazione, di fatto mai avvenuta e rimasta lettera morta. Il governo Crocetta eviti che si allunghi la lista di quanti dovrebbero chiedere scusa per avere costretto questi lavoratori precari, ad una attesa estenuante e che sembra non avere fine".



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