“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

QUIRINABILI E QUIRINATI: IL PRESIDENTE IMPORTIAMOLO DALL’ESTERO COME NEL CALCIO

Messina, 25/01/2015 – Una moneta unica con... divisa all’estero, un presidente del Consiglio noto in Europa, una legge unica europea che vieti di bruciare i rami e gli sfalci di potatura nelle campagne (incredibile), un presidente della Repubblica conosciuto (e voluto) all’Estero… Conosciuto o gradito all'estero? Conosciuto o gradito ai partiti? Se non la moneta sovrana, almeno una politica sovrana sarebbe auspicabile, un diritto (e un dovere): la possibilità di scegliere un Presidente della Repubblica ‘somigliante' al suo popolo, il popolo italiano! Non importa che sia maschio o femmina.

Amato, Mattarella, Finocchiaro (di Antonio Martino sembra che non si parli più!), Graziano Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il toto-Quirinale sembra avere un destino strettamente legato ai partiti che, però, devono rispondere alle linee guida provenienti dall’Estero.

Ma allora facciamolo come il calcio-mercato: importiamolo dall’estero. E dopo avere fatto ciò importiamo pure i ministri, i deputati, i direttori generali, i personaggi di vertice nelle municipalizzate, negli enti inutili! Ciò che sembra – però – ineluttabile è che renziani, dalemiani, bersaniani o nazzareniani, anche se non eletti, restano ‘quirinabili’.

Gli italiani, purtroppo, restano ‘quirinati’, che sia la prima o la «quinta votazione». Il presidente è già dietro la quinta. Si attende che si apra il sipario!

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