Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SBLOCCO DEGLI SFRATTI, RIVOLUZIONE PER LE ABITAZIONI: OGGI A TG2 INSIEME

15/01/2015 - Rivoluzione per le abitazioni: dal 2015 via allo sblocco degli sfratti è il “focus” di Tg2 Insieme di domani giovedì 15 gennaio alle 10.00 su Rai2, condotto da Marzia Roncacci. Ospiti in studio Angelo De Nicola, vicepresidente Uppi, la testimonianza di Vittoria Zarella e Aldo Rossi, segretario nazionale Sunia. Per lo spazio “Stare Bene” si parlerà di onoterapia con Maria Grazia Capulli, lo psicologo Eugenio Milonis, Marco Imperiale della Onlus Fondazione con il Sud, Franco e Roberto Oliveri della Cooperativa Area Azzurra. Infine argomento del “Cesto della spesa”, ospite il responsabile qualità della Coldiretti, Rolando Manfredini, sarà un bilancio di quanto abbiamo speso e cosa abbiamo portato a tavola durante le feste, con un occhio particolare alla bontà degli alimenti scelti.

“Una proroga degli sfratti in questo momento avrebbe un effetto devastante contro le politiche innovative e finalmente concrete su questo tema che questo governo ha fatto”. Così il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi in question time sulla mancata proroga del blocco degli sfratti.
“Per quelle 2.000 famiglie siamo disponibili ad entrare nel merito non attraverso uno strumento che non risolve il problema, ma con strumenti amministrativi e se servono risorse specifiche, evitiamo provvedimenti incostituzionali”.
“Il Governo nello scorso anno aveva dato la proroga per questi” 2.000 casi specifici “perchè nel frattempo stavano entrando in vigore prima il decreto Casa e poi il Piano casa per permettere finalmente non di avere un alibi ma di affrontare in maniera chiara e precisa il disagio abitativo: non attraverso la proroga degli sfratti perchè non è quello lo strumento per affrontarlo”.

“E’ evidente che una proroga degli sfratti – ha aggiunto – inquinerebbe un’azione che nel solo 2013 e 2014 ha avuto un grande prezzo: aver messo l’aliquota al 10% (e prima al 15%) per chi da in in affitto la casa in canone concordato ha avuto un effetto clamoroso, 200 mila persone, famiglie proprietarie che hanno messo la loro casa in affitto”.

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