Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SCUOLA SICILIA: LO SCANDALO DELLA LEGGE 104 FA VERGOGNARE I DOCENTI SERI

“Faremo una guerra senza quartiere. Lunedì manderemo una circolare per conoscere i numeri in tutta Italia”, dice il sottosegretario Davide Faraone. “I numeri emersi nella provincia di Agrigento sono veramente allarmanti dice Faraone -. Mi dicono che il fenomeno riguardi anche altri comparti del pubblico servizio, ma nella scuola è una vera e propria "calamità innaturale", tra l'altro in una provincia dove il bisogno di scuola e istruzione è fondamentale”

Palermo, 15/012015 - A Menfi (Ag) all'Istituto Comprensivo “Santi Bivona”, l’8 gennaio 70 insegnanti su 170 malati o con 104: oltre il 40 per cento di docenti e collaboratori scolastici risulta lavoratore con grave disabilità o costretto ad assistere familiari in difficoltà e quindi usufruisce delle agevolazioni previste dalla legge 104. Come la scuola di Raffadali con undici bidelli su undici che usufruiscono delle agevolazioni della legge 104. Si tratta della norma nazionale che prevede agevolazioni per chi soffre di disabilità e patologie gravi o ha parenti stretti malati o invalidi da assistere, sia in termini di permessi retribuiti, sia con la possibilità di prestare servizio vicino a casa. La maxi inchiesta agrigentina vede 280 persone indagate. Un primo troncone dell'inchiesta sta per chiudersi e riguarda una serie di casi di presunti “falsi malati” e malati immaginari, con tanto di certificato medico (e imbarazzanti video di “miracolose” guarigioni che inguaiano alcuni indagati).

I numeri agrigentini sono in effetti clamorosi. Alla scuola dell’infanzia ci sono 327 fruitori della legge su 928, più di uno su tre, un record. Alla scuola primaria gli insegnanti fruitori della 104 sono il 22 per cento del totale, il 25 per cento alla scuola di primo grado , il 20 per cento (409 fruitori) alla scuola di secondo grado. Percentuali molto alte anche tra assistenti amministrativi (25%), tecnici (23) e collaboratori scolastici (305 fruitori su 1.114, il 27 per cento).

Spiega Faraone: “Questo vuol dire che tutti gli altri colleghi, corretti e con il senso dello Stato e delle regole, si sono visti negare richieste di trasferimento per via di questi ‘inamovibili’. Sì, perché il 100% dei trasferimenti in provincia di Agrigento finora è avvenuto solo per i beneficiari della 104”.
“Nessuna volontà di criminalizzazione o generalizzare, ma dobbiamo mettere alle strette chi penalizza la scuola e per di più lo fa a danno di coloro che hanno veramente bisogno. Per questo da lunedì avvieremo un monitoraggio su tutto il territorio nazionale e interverremo laddove emergeranno numeri anomali", annuncia il sottosegretario.

La 104 aveva già fatto parlare di sé qualche anno fa. Quando Caterina Chinnici, allora assessore regionale, si mise in testa di cassare quella peculiarità siciliana che per qualche anno consentì ai beneficiari della legge statale di andare in pensione anche se nemmeno cinquantenni, con 25 anni di contributi se uomini, 20 se donne, per assistere un parente malato. I regionali ne usufruivano eccome, con una drastica impennata di richieste proprio alla fine del 2011 quando la norma sarebbe finita da lì a poco. Quell'anno i baby pensionati regionali da 104 furono ben 300, la metà dei pensionamenti di regionali in quel periodo. Ci furono anche casi di pensionati “illustri” da 104 come Pier Carmelo Russo, che andò in pensione da dirigente per diventare subito dopo assessore regionale, o il dirigente Cosimo Aiello, o Eugenio Randi, che fu assessore a Palermo.

Oggi, la possibilità del pensionamento anticipato non c'è più. Restano le altre agevolazioni previste dalla legge, come i permessi, ma anche agevolazioni fiscali (sconti su Iva, Irpef e altri tributi) e i trasferimenti.
Faraone ha oggi ha il potere di eliminare la 104 e i permessi sindacali e le false assemblee del personale, vedremo se i fatti seguiranno alle parole. Ci chiediamo solo dove siano stati i Governi quando nei contratti e nelle circolari dell’INPS venivano scritte una serie di gravi norme, come quelle che permettevano di cumulare le 104 di cui si usufruiva, anche per permettere ai docenti di Palermo di assistere suocere di Alcamo nonostante la signora avesse quattro figlie o per permettere ad assistenti di Ustica di assistere
contemporaneamente nonne e zie. Norme che hanno distrutto la continuità dell’insegnamento nella scuola e determinato i livelli di apprendimento che fanno vergognare i docenti seri del Meridione nel confronti dell’Europa.

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