Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AGENZIA UNICA PER LE ISPEZIONI DEL LAVORO: “PROVVEDIMENTO PATACCA, IL GOVERNO TORNI SUI SUOI PASSI O NON CI FERMEREMO”

Roma, 18 febbraio 2015 - “Assemblee e volantinaggi in tutta Italia e un presidio nazionale il prossimo 20 febbraio davanti al Ministero del Lavoro”, Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Pa lanciano l’offensiva contro l’ipotesi di decreto sull’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro avanzata dal governo. “Un provvedimento patacca che rischia di paralizzare tutto: nessuna semplificazione, nessuna garanzia sulle attività ispettive e di vigilanza, nessuna tutela per posti di lavoro e retribuzioni. E soprattutto nessuna certezza sui controlli che servono a garantire sicurezza sul lavoro, salute e tutela ambientale” denunciano i sindacati.

“Dobbiamo fermare questo sciagurato disegno”, tuonano le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil. “Se i piani del governo dovessero andare in porto, il danno sarebbe gravissimo, i lavoratori allo sbando, il Paese più debole e meno garantito”.

“Abbiamo chiesto e proposto in tutte le sedi un vero piano di riorganizzazione, che snellisse le procedure e rendesse più efficaci i controlli, valorizzando le professionalità di lavoratori ad altissima qualificazione”, proseguono le tre sigle. “E lo ribadiremo anche domani all’incontro con il ministro Giuliano Poletti. Diciamo no all’ipotesi di un decreto che smantella il Ministero del Lavoro e blocca di fatto il funzionamento dei servizi ispettivi di Inps e Inail”.

“La mobilitazione continuerà in tutta Italia e in tutti i posti di lavoro”, rimarcano Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Pa che hanno già programmato iniziative di sensibilizzazione e protesta, a partire dal presidio nazionale del 20 febbraio davanti al Ministero del lavoro (via Flavia, 6 – ore 11-13) e dai volantinaggi in tutto il territorio nazionale. “Cittadini e lavoratori devono sapere cosa si nasconde dietro gli annunci e gli spot del governo. Dal Ministro del Lavoro pretendiamo risposte concrete. O non ci fermeremo”.

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