Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AMIANTO, GRAZIE A CURRÒ È STATO PROROGATO IL TERMINE INPS PER IL RICONOSCIMENTO DELLA MAGGIORAZIONE DEL COEFFICIENTE DI ESPOSIZIONE

17/02/2015 - Grazie all’impegno del deputato milazzese Tommaso Currò è stato prorogato al 30 giugno 2015 il termine di presentazione della domanda all’INPS per il riconoscimento della maggiorazione del coefficiente di moltiplicazione del periodo di esposizione all’amianto da 1,25 a 1,5 ai fini sia della maturazione del diritto di accesso alla prestazione pensionistica che della determinazione dell’importo della medesima. L’emendamento – proposto da Currò al decreto “mille proroghe” – ha ricevuto il parere favorevole del Governo e del Relatore del provvedimento ed è stato approvato a pieni voti dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.

L’iniziativa del deputato Currò è rivolta a tutti i dipendenti delle aziende che hanno collocato i propri lavoratori in mobilità per cessazione dell’attività lavorativa che hanno ottenuto in via giudiziale l’accertamento dell’avvenuta esposizione all’amianto per un periodo superiore a dieci anni e per una quantità superiore ai limiti previsti dalla legge e che hanno ricevuto il riconoscimento del beneficio consistente nella moltiplicazione del periodo di esposizione all’amianto.

Il deputato Currò dichiara di aver ascoltato le istanze del Coordinamento Nazionale Amianto e delle associazioni territoriali, ma in particolar modo, di essersi adoperato anche per porre rimedio alle problematiche che hanno investito il suo territorio a causa della dolorosa vicenda della Sacelit di San Filippo del Mela, industria che dal 1956 al 1993 ha prodotto materiale in amianto-cemento, e nella quale una stima di otto lavoratori su dieci sono stati affetti da alterazioni della pleura e di sei lavoratori su dieci da alterazioni radiologiche del polmone, proprio a causa della eccessiva e dannosa esposizione all’amianto.

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