Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ATTAGUILE INTERROGA IL MINISTRO SUL TAGLIO DEI TRENI A LUNGA PERCORRENZA DALLA SICILIA

03/02/2015 - Il deputato nazionale Angelo Attaguile ha rivolto una interrogazione al ministro dei Trasporti al fine di conoscere quali iniziative intende adottare a seguito della preannunciata volontà da parte della Direzionale nazionale delle Ferrovie dello Stato di tagliare i treni a lunga percorrenza che collegano la Sicilia al resto del Paese. “A partire dal prossimo 13 giugno, in coincidenza dell’entrata in vigore dell’orario estivo – commenta l’on. Angelo Attaguile - saranno soppressi tutti gli intercity giorno diretti a Roma, ovvero i treni 724-728-723-727. Ed anche l’Intercity notte per Milano, ossia i treni 784-785. In un momento in cui i siciliani e l’economia siciliana necessitano di un potenziamento della rete dei trasporti, giunge questa assurda decisione di affidare la ‘continuità territoriale’ a due soli treni notte per Roma e ad una sola nave traghetto che effettuerà ben 18 corse per i pochi treni rimasti e le merci”.

Mentre Rfi, Rete ferroviaria italiana, dal canto suo conferma che tale decisione è determinata dalla totale assenza di sovvenzioni statali destinate alla continuità territoriale dei siciliani già dal 23 dicembre scorso, l’on. Angelo Attaguile, evidenzia come si tratti di “una incredibile decisione che configura una grave violazione del diritto riconosciuto a tutti i cittadini italiani, e quindi anche ai cinque milioni di siciliani, sancito dall’art. 16 della Costituzione, di poter liberamente circolare per tutto il territorio nazionale senza ostacoli determinati da scelte politiche”.

Commenti

  1. Se tolgono i treni che partono da Palermo, come hanno tolto il Palermo-Torino non scenderemo più in Sicilia . Le vecchie generazioni sono morte e i giovani non avranno più il richiamo della propria terra, domanda? a cosa è servita la restrutturazione o l'ampliamento della linea ferroviaria Messina -Palermo?

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