Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale
Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale
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Nebrodi e Dintorni
DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...
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…perché non provano a spiegare i Signori Presidenti la multa di 8 milioni di euro nel 2010 da parte dell’Ispettorato del Lavoro di Messina (dietro denuncia sindacale) per l’abuso del ricorso al lavoro straordinario e supplementare (straordinario che il CAS ha pagato più del lavoro ordinario)?
…perché non provano a spiegare tutte le irregolarità a riguardo le assunzioni di personale, trasformazione di contratti part-time a tempo pieno, procedure di mobilità che, come hanno accertato gli Ispettori del Dipartimento della Funzione Pubblica sono in totale incoerenza con le norme che disciplinano il pubblico impiego (verbale Nicolaci del 10/02/2011)
…perché non provano a spiegare come l’amministrazione CAS per sopperire alla grave carenza di organico concorda in sede di conciliazione con il personale part-time l’aumento orario da 88/104 previsto dal contratto vigente (CCNL) a 144 ore mensili e di come, un Giudice del Tribunale del Lavoro, in una sentenza, viene a definire tale “accordo” un “negozio in frode alla legge”;
cosa fanno il Presidente del CAS, l’Assessore alle infrastrutture e mobilità e il Presidente della Regione Sicilia per ripristinare la legalità all’interno del Consorzio Autostrade Siciliane?
Assolutamente niente!
A queste e ad altre domande poste da un GIORNALISTA dovrebbero rispondere i Signori Presidenti in conferenza stampa, come ad altre domande sulle note criticità delle autostrade e il sistema di corruzione che, come dalle cronache regna sovrana nell’Ente.
cordiali saluti.