Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ELETTRODOTTO SORGENTE- RIZZICONI, IL GIP SEQUESTRA UN CANTIERE A SAPONARA’

Messina 17/02/2015 - La sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato presso il Tribunale di Messina ha posto sotto sequestro giudiziario l’area relativa al sostegno n. 40 del tratto siciliano dell’elettrodotto Sorgente-Rizziconi, nel comune di Saponara. L’intervento è stato effettuato in esecuzione del Decreto di sequestro preventivo emesso in data 11/02/2015 dal Tribunale di Messina, Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari, nell’ambito del Procedimento Penale n.6515/14 r.g. Gip 537.

Il procedimento era stato aperto a seguito della denuncia presentata nel 2013 dall’Associazione Mediterranea per la Natura Onlus per la violazione delle Norme di Salvaguardia del Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, che pone sotto il più alto livello di tutela il crinale di Monte Raunuso, dove è stato realizzato sul Serro Tondo il sostegno n.40. “Finalmente anche la Procura Penale, dichiara il dr Giovanni Mento dell’Associazione Man, ha recepito la piena vigenza delle Norme di Salvaguardia del Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, come peraltro già ribadito anche dal Tribunale Amministrativo Regionale. Forse la società Terna pensava, soggiunge ancora Mento, di non essere soggetta alle leggi vigenti per i comuni cittadini, in quanto operante in Italia in regime di monopolio assoluto.

L’Associazione, assistita dagli avv.ti Carmelo Picciotto e Antonino La Rosa, si riserva ogni ulteriore intervento non appena si avrà piena conoscenza del provvedimento adottato, giunto a poche settimane dalla conclusione dei lavori, ma naturale conseguenza dell’incompatibilità del tracciato con il citato Piano Paesaggistico, di cui Terna, la Soprintendenza e le vaie istituzioni erano già a conoscenza.
Il sequestro operato mette in discussione il completamento dell’elettrodotto che la società ha portato in esecuzione con molta protervia, incurante delle proteste delle popolazioni, dei ricorsi e delle denunce presentate per il devastante impatto che è drammaticamente sotto gli occhi di tutti. Anche La Assemblea Regionale Siciliana, con voto pressoché unanime del 6 marzo 2013, aveva richiesto al Governo Regionale e a Terna la modifica del tracciato.

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