Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FARMACIE IN SICILIA, LACCOTO: "BASSE INSINUAZIONI E FANGO CONTRO DI ME"

Farmacie, concorso straordinario, Giuseppe Laccoto, deputato regionale PD: “Qualcuno  schizza fango e qualche altro che nel fango ci sguazza. Sono vittima di una campagna denigratoria sulla questione del concorso straordinario indetto su base nazionale vuol farmi apparire come l’artefice di una losca manovra che avrebbe determinato la collocazione al 25° posto (su 222 sedi da assegnare) dell’associazione dei quattro farmacisti di cui fa parte anche mio figlio Piero. Senza uno straccio di verifica si gettano in pasto all’opinione pubblica nomi e circostanze..."

12 febbraio 2015 - “C’è qualcuno che schizza fango e qualche altro che nel fango ci sguazza. Sono vittima di una campagna denigratoria che sulla questione del concorso straordinario indetto su base nazionale vuol farmi apparire come l’artefice di una losca manovra che avrebbe determinato la collocazione al 25° posto (su 222 sedi da assegnare) dell’associazione dei quattro farmacisti di cui fa parte anche mio figlio Piero. Senza uno straccio di verifica si gettano in pasto all’opinione pubblica nomi e circostanze solo allo scopo di alimentare la cultura del sospetto. Un sistema che getta discredito sulla mia persona e, da oggi, anche sulla mia famiglia. Eppure basterebbe leggere con obiettività le carte, basterebbe intanto consultare il sito internet della Regione Siciliana all’indirizzo

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoSalute/PIR_DipPianificazioneStrategica/PIR_bandodiconcorsodedifarmaceutiche, per leggere:
Il Decreto di approvazione della graduatoria provvisoria dei candidati.
La Relazione inerente i criteri di valutazione.

Alla mistificazione della verità, si potrebbe così facilmente opporre la realtà emergente dagli atti, e cioè:
Il Concorso in questione è stato bandito, come in tutta l’Italia, sulla base di una Legge nazionale (D.L. N. 1/2012, convertito in Legge) la quale ha stabilito che i farmacisti di tutta l’Italia si potessero associare per aspirare alla copertura di nuove sedi farmaceutiche che sono state create con la medesima Legge al fine di aumentare la concorrenza e l’occupazione; e che il criterio di attribuzione dei punteggi dovesse essere ancorato ai soli titoli posseduti da ciascun farmacista associato da cumulare con quello degli altri.

La Regione Siciliana ha adottato i criteri di valutazione dei titoli descritti dalla predetta relazione pubblicata sul sito della Regione Sicilia: si potrà accertare che i criteri sono identici a quelli adottati dalle altre Regioni sulla base delle direttive nazionali emanate dal Ministero della Salute.
Pertanto, il fatto che l’associazione dei quattro farmacisti di cui fa parte il dott. Piero Laccoto abbia raggiunto il 25° posto della graduatoria (su 222 sedi da assegnare) è determinato solamente dalla sommatoria dei punteggi attribuiti in relazione ai titoli (Voto di Laurea, etc) posseduti da ciascuno degli associati.

Non ci possono essere trucchi perché l’attribuzione del punteggio è di tipo matematico ed è effettuata in modo semplice: si ripete, attraverso l’attribuzione di punteggi, in applicazione di criteri predeterminati e identici a livello nazionale.
Tra l’altro, lo stesso decreto di approvazione della graduatoria provvisoria consente di accedere agli atti e verificare i punteggi dei partecipanti entro 60 giorni. Le allusioni, i riferimenti al “figlio di” lasciano spazio a bieche strumentalizzazioni politiche che, a mio avviso, non solo fanno torto alla verità, ma ledono anche la dignità umana e professionale dei soggetti coinvolti. Mi ribello a vergognose e basse insinuazioni che, comunque, rispecchiano fedelmente la natura dei personaggi che le fanno”
Giuseppe Laccoto

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