Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MAFIA: COSA NOSTRA, PIPPO FAVA E BORIS GIULIANO UN DIARIO INCIVILE DI VITTIME INNOCENTI

“Diario Civile” si occuperà di personaggi che hanno combattuto “Cosa Nostra”, come Boris Giuliano, capo della Squadra Mobile di Palermo, ucciso il 21 luglio 1979, e Giuseppe Fava, cronista de “I Siciliani”, assassinato a Catania nel 1984. Ma anche di vittime innocenti. Si parlerà di fenomeni all’apparenza grotteschi per fare uscire i boss dal carcere o screditare i pentiti. Nell’anniversario della strage di Capaci, Rai Storia proporrà un documentario che racconta la vita delle donne impegnate nei servizi di scorta

25/02/2015 - Un luogo di confronto e di approfondimento, l’occasione per riflettere sulle evoluzioni della lotta alla mafia nel presente, e raccontare le storie di impegno sociale e civile di chi l’ha combattuta nel passato. Torna con dodici nuovi appuntamenti introdotti dal Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, “Diario civile”, il programma che sottolinea l’attenzione di Rai Cultura per i temi della giustizia, dei diritti e della legalità, in onda da mercoledì 25 febbraio alle 21.30 su Rai Storia, ch. 54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat.

La prima puntata è dedicata, a trent'anni dalla sua morte, al ricordo di Giuseppe Marrazzo, uomo appassionato e lungimirante e giornalista che ha fatto della professione un impegno etico e civile, libero e coraggioso. Il racconto dei suoi reportage si snoda attraverso le testimonianze di chi ha lavorato con lui, come il giornalista Fabrizio Feo, e di chi, realizzando inchieste giornalistiche, ne seguito la strada come Riccardo Iacona. In vent'anni di lavoro, Marrazzo ha attraversato i cambiamenti della storia italiana, raccontando le evoluzioni delle organizzazioni criminali, ma anche il volto nascosto delle vittime, dalle moglie dei magistrati ai poliziotti caduti negli anni dei delitti eccellenti a Palermo. O le storie dei ragazzi tossicodipendenti nella provincia italiana, i retroscena del potere e il lato umano dei pentiti. Marrazzo ha rivoluzionato il linguaggio giornalistico e ha inventato uno stile di reporter sempre “sui fatti”, ligio al rigore e alla verità, mai sopra le righe e mai invasivo.

Nelle puntate successive, “Diario Civile” si occuperà di personaggi che hanno combattuto “Cosa Nostra”, come Boris Giuliano, capo della Squadra Mobile di Palermo, ucciso il 21 luglio 1979, e Giuseppe Fava, cronista de “I Siciliani”, assassinato a Catania nel 1984. Ma anche di vittime innocenti. Come la giovane Barbara Asta e i suoi due gemelli di 5 anni, uccisi da un’autobomba destinata al giudice Carlo Palermo, e i morti del primo eccidio mafioso a Portella della Ginestra. E ancora si parlerà di fenomeni all’apparenza grotteschi, eppure inquietanti, come l’uso che le organizzazioni criminali fanno della follia per far uscire i boss dal carcere o screditare i pentiti. Particolare attenzione sarà posta sull’infanzia, a Napoli negli anni ’80, bambini come novelli Sciuscià, e al giorno d’oggi, nella realtà delle carceri minorili. Spazio inoltre all’impegno civile, con la storia di Giuliana Saladino, giornalista e scrittrice palermitana, che ideò la “rivoluzione dei lenzuoli”, dopo le stragi del 1992, ed è sempre stata un faro nella lotta al malaffare a Palermo. E alle comunità che recuperano i giocatori d’azzardo. E nelle vicinanze dell’anniversario della strage di Capaci, Rai Storia proporrà un documentario che racconta la vita delle donne impegnate nei servizi di scorta, dalla prima poliziotta, ai tempi del Maxiprocesso di Palermo, a quelle che oggi sono impegnate nel lavoro di tutela e prevenzione dei magistrati antimafia.

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