Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MORTE NEONATA NICOLE: "TRAGEDIA EVITABILE, L'UNIVERSO SANITARIO SICILIANO È ASSOLUTAMENTE DEFICITARIO "

Note dei deputati regionali on. Nino Germanà e on. Gino Joppolo sulla questione sanità in Sicilia e la vicenda della neonata morta a Catania. La neonata sarebbe entrata in crisi respiratoria dopo il parto, avvenuto la notte 11 febbraio in un clinica privata di Catania. Nella sala erano presenti, tra gli altri, il ginecologo di fiducia della donna, un anestesista, un rianimatore e un neonatologo. I medici si sono accorti subito della gravità del quadro clinico della piccola e hanno contattato le Unità di trattamento intensivo neonatale (Utin) di Catania per trasferire d'urgenza la piccola paziente. Ma erano tutte 'piene', senza disponibilità di posti. E' stato così contattato il 118 che ha cercato e trovato una Utin disponibile nell'ospedale 'Paternò-Arezzo' di Ragusa

13/02/2015 - “Quel che è avvenuto a Catania è inammissibile, come lo sarebbe strumentalizzare la morte di un'innocente che paga lo scotto di una gestione vergognosa della sanità",così il deputato regionale del Nuovo CentroDestra,On. Nino Germanà, in merito alla morte della piccola Nicole.

"Non è il momento di lanciarci in una caccia alle streghe o giocare allo scarica barile: il fatto è che l'universo sanitario, nella nostra regione è assolutamente deficitario.

Dobbiamo pensare alla tutela dei cittadini e primi su tutti gli inermi e i più deboli: i malati, gli anziani, i bambini. Le terapie intensive neonatali dovrebbero essere imposte alle cliniche private prima di convenzionarle: in questo ha ragione il Presidente Crocetta, il quale però dimentica che la pertinenza di ciò è del governo palermitano e non di quello romano.

Da questo Esecutivo ci aspettiamo tutti, in quanto siciliani, una mobilitazione affinché si cambi urgentemente rotta perché tragedie assolutamente evitabili come quella di queste ore non si verifichino mai più", continua il parlamentare regionale che conclude "doveroso e sentito il cordoglio alla famiglia della piccola Nicole, che rivolgo da padre prima che da membro delle istituzioni".

"Davvero la sanità in Sicilia sembra essere disumana se si sofferma soltanto sui numeri e non provvede a migliorarsi al suo interno e ad essere guidata per evitare simili drammi". Lo afferma il deputato di Lista Musumeci Gino Ioppolo componente della commissione Sanità dell'Ars, dopo aver appreso della morte della neonata in ambulanza mentre veniva trasportata a Ragusa da Catania, dove non si è trovato posto in rianimazione pediatrica. "Non c'è giustificazione per una simile vicenda, occorre accertare le responsabilità, anche rispetto ai tagli indiscriminati che hanno fortemente penalizzato il settore".

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