Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

RIORDINO PROVINCE, CISL FP: “EVITATA LA POLVERIZZAZIONE DEL TERRITORIO E GARANTITI SERVIZI E PERSONALE”

Messina, 11 febbraio ’15 – Opportuna e necessaria la rivisitazione della legge regionale di riordino delle Province e delle città metropolitane che può essere salutata positivamente in quanto mette ordine alla confusione ingenerata con la famosa legge “Giletti” di Crocetta. Così Calogero Emanuele, segretario generale della Cisl Fp Messina, sul nuovo disegno di legge che, fermo restando l’elezione degli organi di governo con il sistema indiretto di secondo grado, prevede che il territorio delle Aree Metropolitane “e nel nostro caso Messina, coincide con quello della ex Provincia Regionale e vengono esercitate dalle aree le funzioni già attribuite alle rispettive Province regionali”.
Ulteriori garanzie vengono dettate in ordine alla continuità, all’efficienza nello svolgimento delle funzioni e nell’erogazione dei servizi a favore degli utenti, comprese le risorse umane connesse all’esercizio delle funzioni trasferite ai nuovi Enti di area vasta, garantendo la copertura degli oneri derivanti dall’esercizio delle funzioni e dei compit
i conferiti, nel rispetto dell’autonomia organizzativa e di programmazione degli Enti medesimi, confermando anche il modello di relazioni sindacali vigente.

“Il personale degli Enti soppressi – continua Calogero Emanuele – conserva la posizione giuridica ed economica, con riferimento alle voci del trattamento economico fondamentale e accessorio, in godimento all’atto del trasferimento, nonché l’anzianità di servizio maturata e quindi con i mantenimento della posizione giuridica ed economica in godimento, compreso il diritto ai compensi di compensi di produttività, la retribuzione di risultato e le indennità accessorie”.
Resta la previsione dell’Albo Unico dei dipendenti dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane, in cui vanno iscritti tutti i dipendenti in servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato ma solo per attingervi per far fronte alle carenze di personale.
“Auspichiamo – afferma il segretario generale della Cisl FP Messina – che l’Assemblea Regionale Siciliana passi all’approvazione di questo nuovo disegno di legge per fare chiarezza definitiva e mettere in sicurezza servizi e personale delle ex Province che in questi due anni hanno vissuto momenti di tribolazione e confusione”.

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