Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

TEATRI: IL GOVERNO RENZI MORTIFICA LA TERRA DI PIRANDELLO, MUSCO, SCIASCIA E CAMILLERI

Palermo, 25/02/2015 - «Convocare con urgenza la Commissione Cultura dell’Ars». È la richiesta avanzata da uno dei suoi componenti, Nello Musumeci, parlamentare dell'opposizione, dopo l’esclusione di tutti i teatri siciliani dalla lista di quelli di rilievo nazionale, "evento che - sottolinea il deputato - comporterà una perdita di fondi per le strutture siciliane». «Anche sulla cultura l'Italia si è fermata a Napoli. Leggo con sgomento che nessun teatro siciliano è stato inserito dal governo Renzi nella lista di quelli di prima fascia. nonostante l'isola sia ricca di produzioni ed eccellenze. Mentre tutti sono in crisi, - afferma Musumeci - alcuni teatri siciliani, come lo Stabile di Catania e il Biondo di Palermo, hanno raggiunto percentuali di crescita notevoli, ma a Roma non interessa: i teatri siciliani restano esclusi senza alcuna giustificazione. Questa è la terra di Pirandello, di Angelo Musco, di Turi Ferro, di Leonardo Sciascia e oggi di Pino Caruso e di Andrea Camilleri, solo per fare alcuni nomi, una terra mortificata e tradita», ha concluso Musumeci. "Mi preoccupa il silenzio assordante del mondo della cultura".

Commenti