Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TORTORICI: AZIENDA DI ALLEVAMENTO SUINI, I CARABINIERI SEQUESTRANO 75 CAPI

Tortorici (ME), 03/02/2015 - Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Tortorici hanno effettuato dei controlli, unitamente a personale del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, nei confronti di un’azienda di allevamento suini sita in Tortorici.
In particolare i Carabinieri ed i veterinari accertavano che all’interno del fondo ove è situata tale azienda si trovavano 75 capi suini sprovvisti di marchio auricolare identificativo e relativo tatuaggio. I militari dell’Arma hanno pertanto provveduto a sequestrare amministrativamente tutto l’allevamento al fine di permettere ai veterinari di volgere all’identificazione degli animali ed allo svolgimento dei controlli sanitari di rito all’interno dell’azienda.

I Carabinieri hanno inoltre accertato che l’attuale proprietario dell’azienda avrebbe stipulato un contratto falso di affitto con la precedente proprietaria del terreno, ove risulta attestato il suddetto allevamento suinicolo, sebbene tale terreno non sia più nella disponibilità della stessa poiché confiscato già in data antecedente. In particolare il proprietario dell’azienda avrebbe prodotto un contratto di affitto con la firma falsificata della precedente proprietaria del terreno, all’insaputa naturalmente di quest’ultima.
I Carabinieri hanno pertanto denunciato in stato di libertà il suddetto proprietario dell’azienda per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

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