Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ACQUA PUBBLICA. MAGGIO (PD): DOPO L’APPROVAZIONE DELL’ART. 1, NECESSARIO DEFINIRE SUBITO IL PERCORSO DEL DDL IN ESAME

Palermo, 25 marzo 2015 - “Finalmente, con l’approvazione dell’articolo 1 del disegno di legge sulla ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia, siamo ad un punto di svolta”. Lo afferma in una nota il deputato regionale Pd Mariella Maggio, che oggi ha preso parte ai lavori della IV commissione e quindi alla manifestazione di fronte l’Ars a Palermo, dove si sono dati appuntamento amministratori e rappresentanti dei consigli comunali di diversi comuni siciliani. “Adesso bisogna accelerare e definire al più presto il percorso del ddl”, aggiunge Maggio.

“L’approvazione dell’articolo 1, con la condivisione del Governo – spiega il deputato Pd, insieme ai deputati regionali Marika Cirone Di Marco e Giovanni Panepinto -, non solo è importante perché mette insieme le due attuali direttive, quella sulla tutela delle acque e quella su frane ed alluvioni, ma anche perché ribadisce quanto recita l’articolo 14 dello Statuto siciliano, che la Regione ha potestà di legiferare in materia di acqua ed afferma il principio della gestione pubblica dell’acqua. Infine, è importante anche perché sancisce l'avvio di un percorso che porti al tariffario unico”.

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