La nota stampa relativa all’arresto da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina di un 26nne e della contestuale notifica di un avviso di garanzia al padre, entrambi ritenuti, a vario titolo, responsabili dei misteriosi incendi avvenuti a Canneto di Caronia, in provincia di Messina, negli scorsi mesi. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa organizzata per oggi al Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina
Caronia (Me), 05/03/2015 - Alle prime luci dell’alba i carabinieri di Caronia (provincia di Messina) hanno arrestato un 26nne e contestualmente notificato avviso di garanzia al padre, entrambi ritenuti, a vario titolo, responsabili di incendi avvenuti a Canneto di Caronia negli scorsi mesi. L’odierna attivita’ – ancora in atto con perquisizioni - chiude un lungo periodo d’indagine dell’arma che, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Patti, si e’ dedicata a svelare i misteriosi fenomeni che si celavano dietro gli incendi avvenuti nella frazione marina del comune di Caronia, luoghi che gia’ nel gennaio 2004 erano stati teatro di vari eventi incendiari e che avevano avuto una ripresa a partire dal luglio 2014. Le indagini hanno dimostrato trattarsi di incendi dolosi artatamente messi in scena dal ventiseienne con la complicita’ del genitore che hanno gettato quella comunita’ in una situazione di afflizione e disagio. Tutti i particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella mattinata di oggi presso il comando provinciale dei carabinieri di Messina.
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[20/10/2014
] - L'indagato sarebbe Giuseppe Pezzino, 25 anni, residente proprio a Canneto di Caronia, ma è lo stesso sindaco di caronia, Calogero Beringheli, non lo crede un piromane: “Non credo che Giuseppe Pezzino sia colpevole di roghi e spero che le indagini facciano presto chiarezza”, ha detto il sindaco. "Pezzino dimostrerà la sua estraneità. Io stesso ho assistito ad episodi di oggetti che prendono fuoco dal nulla. Piuttosto si vada avanti per studiare questi fenomeni che si ripetono ormai da parecchi anni e non sono imputabili a un piromane". Giuseppe Pezzino è figlio del coordinatore del comitato cittadino per prevenire gli incendi e i fenomeni di Canneto. I Carabinieri della Compagnia di S. Stefano di Camastra, hanno effettuato 11 perquisizioni ad abitazioni e veicoli di Caronia. La Procura della Repubblica di Patti ha notificato un’informazione di garanzia a persona sottoposta ad indagini per incendio e danneggiamento seguito da diversi episodi incendiari commessi tra il 20 luglio e l'8 ottobre 2014, nella frazione di Canneto di Caronia. Le perquisizioni sono state eseguite nell’intento di individuare strumenti atti ad appiccare con rapidità il fuoco, dispositivi generatori di combustione
Caronia (Me), 20/10/2014 - Alle prime luci dell’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, hanno effettuato 11 perquisizioni ad abitazioni e veicoli di Caronia. Le attività - delegate dalla Procura della Repubblica di Patti – hanno, inoltre, comportato la notifica di un’informazione di garanzia a persona sottoposta ad indagini per i reati di incendio e danneggiamento seguito da incendio continuati, relativi a diversi episodi incendiari connessi fra loro e commessi, fra il 20 luglio 2014 ed il 08 ottobre 2014, nella frazione di Canneto di Caronia.
Le perquisizioni sono state eseguite nell’intento di individuare strumenti atti ad appiccare con rapidità il fuoco, dispositivi generatori di combustione e altre cose pertinenti ai reati per i quali si procede.
Le attività odierne si stagliano nel contesto di un’indagine per la quale gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo.
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