Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CROCETTA, ESTERNALIZZAZIONE SERVIZI: “ABBIAMO SOLO RISPETTATO LA LEGGE”

Palermo, 13 mar. 2014 - "In relazione alla notizia pubblicata da alcuni organi di informazione, secondo i quali sarebbe stata annullata la deliberazione di giunta relativa alla gara per 'esternalizzazione dei servizi aggiuntivi, occorre precisare con chiarezza, com'è persino logico, che la Corte costituzionale interviene sulla legittimità delle leggi e in particolare la legge ritenuta incostituzionale dalla Corte fa riferimento all'art. 2. Il comma 1 del citato articolo 2 prevede com'è noto, per gli appalti superiori a 100 mila euro, pena nullità del bando, l'obbligo per gli aggiudicatari di indicare un numero di conto corrente unico sul quale gli enti appaltanti fanno
confluire tutte le somme relative all'appalto stesso.

Il mancato rispetto di cui al presente comma, comporta la risoluzione per inadempienza contrattuale. Orbene è chiaro che l'amministrazione regionale ha l'obbligo di osservare le leggi esistenti ed è per ossequio alla legge che si erano annullate gare che non avevano contemplato il rispetto della normativa regionale esistente. Da questo momento quella norma non esiste più ed è evidente che non l'applicheremo. Nessuno può criticare però il governo regionale per aver
rispettato la legge".

Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

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