Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI MESSINA ALL’ITI “MAJORANA” PER LA CONFERENZA SUL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE

Milazzo, 07/03/2015 - Dirigenti scolastici di tutte le scuole della provincia di Messina riuniti ieri mattina nell’aula magna dell’Iti “Majorana” per la conferenza di servizio sul sistema nazionale di valutazione introdotto dal Ministero dell’Istruzione. Ai lavori, introdotti dal saluto del provveditore Emilio Grasso sono intervenuti tra gli altri il preside Stello Vadalà quale tutor, e il prof. Giorgio Cavadi che ha spiegato le novità introdotte dalla nuova direttiva ministeriale che prevede per il prossimo triennio la valutazione del sistema educativo di istruzione attraverso determinati parametri quali la riduzione della dispersione scolastica e dell' insuccesso scolastico; la riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti; il rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza; la valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti con attenzione all'università e al lavoro. In buona sostanza la scuola dovrebbe tornare ad avere quel ruolo di ascensore sociale, garantendo il conseguimento dei suoi obiettivi minimi così come sanciti dall'art. 3 della Costituzione.

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