Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

IMU AGRICOLA, GERMANÀ: "TASSA SBAGLIATA E PENSATA MALE, I DEPUTATI SICILIANI VOTINO CONTRO"

"Una patrimoniale iniqua e assurda: di questo si tratta!”, così il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, On. Nino Germanà sull’IMU agricola

02/03/2015 - “Da mesi continuiamo a sostenere la stessa posizione, ribadendo quanto incredibile sia questa manovra del Governo che tende, in questa maniera, a minare enormemente la serenità dei nostri coltivatori. Già l’allora ministra De Girolamo aveva cancellato l' imposta introdotta dal governo Monti e adesso ce la ritroviamo punto e accapo.

Si tratta di una tassa sbagliata e letteralmente pensata male, il cui unico esito è ledere e non certo aiutare i nostri agricoltori che si troverebbero a dover versare ben più di quanto nelle loro possibilità. Persino le esenzioni si basano su criteri -penso a quello altimetrico, ad esempio- che nessun appiglio sembrano avere con le reali esigenze dei diversi territori”, continua il vicepresidente della commissione regionale agricoltura.

“Adesso che il primo ostacolo è stato superato e che questa eresia ha avuto il beneplacito del Senato, non dobbiamo demordere ma anzi rincarare la dose dei nostri appelli ai colleghi di Montecitorio che saranno presto chiamati a pronunciarsi in merito. Invito pertanto gli onorevoli siciliani tutti, senza distinguo di colore o partito, ad agire con coscienza e a bloccare questa immane ingiustizia. A loro la mia richiesta di non votare favorevolmente l’IMU agricola, ricordando che la priorità del mandato che hanno (che abbiamo) assunto è quello di tutelare gli interessi dei cittadini e del territorio che, così, vengono solo ulteriormente lesi, in un momento, oltretutto, già fin troppo tragico”.

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