Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

LAVORO NERO NEL SETTORE EDILE, CROLLATE LE ATTIVITÀ ISPETTIVE ALMENO SI LAVORA

Messina 5 marzo ’15 – Lavoro nero mascherato con il part-time, tutele previdenziali e assicurative dimezzate. Il settore edile, in provincia di Messina, registra numeri da allarme rosso e la Filca Cisl rilancia le sue preoccupazioni per una situazione che rischia di assumere pericolosi risvolti sociali.
Giuseppe Famiano, segretario provinciale degli edili Cisl, analizza gli ultimi dati relativi alle ispezioni effettuate nel 2014 dall’INPS e dalla Direzione Provinciale del Lavoro.
“Il lavoro nero – afferma – è ormai dilagante, abbiamo constatato come vi sia la presenza di almeno un lavoratore in nero per ogni cantiere. Aumenta il ricorso ai contratti part-time che celano lavoro a tempo pieno, senza tutele previdenziali e assicurative. Stimiamo in una percentuale del 30% gli operai assunti con contratto part-time siano costretti, a causa della grave crisi che attanaglia il settore edile, ad accettare di lavorare poi a tempo pieno oppure in nero e con paghe ridotte”.
Le ispezioni nei cantieri sono passate da 160 nel 2011 a 105 nel 2014 e i lavoratori in nero “scovati” da 123 a 97.

Dai dati in possesso del sindacato, le ispezioni nei cantieri edili effettuate dalla Direzione provinciale del Lavoro di Messina sono passate dalle 482 del 2012 alle appena 92 del 2014. “Un calo evidente – attacca Famiano – dovuto alla mancanza di fondi da parte della Regione che, naturalmente, avvantaggiano chi non rispetta le regole e fa ricorso a manodopera non contrattualizzata o non specializzata. Il presidente Crocetta, che parla di illegalità in ogni occasione, con questo atteggiamento è il primo a favorire il lavoro nero”.

La Filca Cisl diffida la Direzione Provinciale di Messina a pretendere le risorse necessarie e disporre ispezioni a tappeto su tutto il territorio. “E la classe politica regionale – sostiene Famiano - si attivi mettendo per garantire i fondi necessari per le attività ispettive”.
Per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori la Filca Cisl di Messina chiede al Prefetto di Messina di ripristinare il tavolo tecnico attivato dal prefetto Alecci con le Organizzazioni sindacali del settore edile e gli enti ispettivi di Messina per analizzare e programmare gli interventi volti a contrastare il fenomeno del lavoro nero.

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