Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LORIS STIVAL, L’AUTOPSIA DICE CHE È STATO STRANGOLATO CON LE FASCETTE TRA LE 8.30 E LE10

Catania, 06/03/2015 - L'autopsia eseguita sul corpo del povero Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso la mattina del 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa "esclude che il piccolo sia stato vittima di violenza sessuale, anche in passato". Secondo l'esame autoptico Loris è morto certamente "tra le ore 8.30 e le 10" del 29 novembre 2014 per "asfissia da strangolamento". Le "fascette di plastica" che "sono compatibili" con quelle consegnate dalla madre,Veronica Panarello, alle insegnanti del figlio 2 giorni dopo il delitto sono l'arma del delitto, come conferma l'autopsia depositata dal medico legale Iuvara alla Procura di Ragusa. Il referto del dott. Iuvara "esclude che il piccolo Loris sia stato vittima di violenza sessuale, anche in passato".

Come si ricorderà il piccolo Loris venne ritrovato cadavere la mattina del 29 novembre 2014, dopo che la madre, Veronica Panarello, aveva dato l'allarme per la scomparsa del figlio, Loris Andrea Stival, a Santa Croce Camerina, certa di averlo lasciato a pochi metri dalla scuola, come ogni mattina. Ma Loris in classe, quella mattina non era entrato, come hanno testimoniato le maestre e non solo.
Il ritrovamento del cadavere del piccolo loris è stato fatto da un cacciatore del luogo, Orazio Fidone: il corpo ormai senza vita di Loris era riverso in un canalone di scolo delle acque, nei pressi di un vecchio mulino, a circa 4 km dal centro dal paese. A lungo le indagini si sono concentrate sull'ora esatta della morte e sul 'buco' di quattro ore, tra le ore 8.30 e le 12.30, il tempo che intercorre tra l'uscita di casa per andare a scuola e quello di uscita, quando la madre è andata a riprenderlo a scuola.
Ma ora l'autopsia chiarisce la questione temporale.
29 novembre 2014: la mattina Loris torna a casa alle 8.32 senza essere andato a scuola. Alle ore 8.49 torna a casa pure la madre del bambino, Veronica Panarello, che dopo 36 minuti, alle ore 9.25, esce di casa nuovamente.
 6 minuti vengono trascorsi da Veronica sulla strada del vecchio Mulino, dove è stato trovato il corpo senza vita di Loris. La Panarello impiega 9 minuti per percorrere quel tratto di strada che è stato percorso più volte dagli inquirenti in 3 minuti.
Tra le 8.49 e le 9.25 di sabato 29 novembre, secondo gli inquirenti, Veronica Panarello rimane sola in casa con il figlio Loris, che non è mai andato a scuola, diversamente dal racconto di Veronica.

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