Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA: FURTO IN FARMACIA, I CARABINIERI RECUPERANO LA REFURTIVA E DENUNCIANO UN PREGIUDICATO

Messina: furto al deposito di una nota farmacia, i carabinieri della Compagnia di Messina Sud recuperano la refurtiva e denunciano all’A.G. per ricettazione un pregiudicato 59enne

Messina, 8 marzo 2015 - Nel pomeriggio di lunedì 23 febbraio 2015, durante le normali operazioni di afflusso della merce presso il deposito di una nota farmacia della città, approfittando di un momento in cui i magazzinieri stavano portando un pallet di medicinali all’interno della struttura, ignoti si erano avvicinati con un camion ed avevano caricato sul cassone il bancale che era rimasto ancora all’esterno, del valore complessivo di circa 5.000 euro.

Un’operazione velocissima, eseguita con molta destrezza, senza destare l’attenzione degli addetti al deposito se non quando, usciti fuori per occuparsi della merce rimanente, si sono accorti che questo era sparito. Immediata la chiamata ai carabinieri ed altrettanto immediato è stato l’intervento sul posto dei carabinieri di Messina Tremestieri, con il testa il Luogotenente Cosimo Locorotondo, Comandante della Stazione. Sono state subito visionate le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza installate nelle vicinanze, dalle quali è stato possibile scorgere il camion che si allontanava con il carico rubato a bordo. Si trattava di un mezzo molto particolare, in quanto era un modello molto vecchio, ormai abbastanza raro in circolazione.

Inoltre, erano chiaramente visibili diverse caratteristiche quali delle ammaccature e delle stuccature inconfondibili. Solo parzialmente leggibile, purtroppo, il numero di targa, ma questo non ha scoraggiato i carabinieri, che hanno subito avviato una attiva ed intensa ricerca del mezzo utilizzato per il furto. E’ così che, nella tarda mattinata di venerdì 6 marzo 2015, mentre transitava sulla S.S. 114, peraltro non distante proprio dalla caserma dei carabinieri, il camion “incriminato” non è sfuggito all’occhio attento del Comandante della Stazione di Messina Tremestieri, che insieme ad un suo militare si è subito messo all’inseguimento, riuscendo a raggiungere in breve tempo ed a bloccare il veicolo in fuga.

Il camion era condotto da un pregiudicato messinese cl. 1959, a casa del quale, durante la perquisizione domiciliare che ne è immediatamente scaturita, è stata ritrovata la quasi totalità della refurtiva. Il soggetto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione, in attesa di far luce sulle sue responsabilità quale autore materiale del furto, mentre la merce recuperata, nei prossimi giorni, verrà riconsegnata al legittimo proprietario.

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