Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ROMETTA, FINTO POLIZIOTTO 33ENNE ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE

Stazione di Rometta, arrestato un 33enne per violenza sessuale, violenza privata, minaccia e possesso di segni distintivi contraffatti
28 marzo 2015 - I Carabinieri della Stazione di Rometta agli ordini del Maresciallo Aiutante Biagio Daniele Barbera nella giornata di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Messina, che concordava pienamente con i riscontri investigativi degli inquirenti, traevano in arresto B. C. A., 33enne originario di Milazzo, residente a S. Filippo del Mela, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo spacciandosi per poliziotto della Polizia Stradale era diventato l’incubo di alcune donne di Rometta, Fondachello Valdina e Saponara, che perseguitava compiendo, in alcuni casi, dei reati a sfondo sessuale.

I Carabinieri della stazione di Rometta, dopo aver raccolto le denunce delle vittime, al termine di una serrata attività di indagine, hanno ricostruito 3 distinti episodi avvenuti in data 10 e 14 marzo 2015. L’uomo che si aggirava a bordo di un Suv, pedinava diversi veicoli condotti da donne e dopo essersi fraudolentemente qualificato come agente della polizia stradale esibendo un falso distintivo metallico, le affiancava, costringendole a fermarsi per un finto controllo. In alcuni casi, le donne terrorizzate, grazie al traffico e a manovre repentine, riuscivano a scappare. In altri invece l’uomo riusciva a bloccarle e in un caso, minacciando una di loro, la costringeva a subire delle pesanti avances e dei ripetuti palpeggiamenti.

Il 33enne veniva tratto in arresto e tradotto presso la casa circondariale di Messina Gazzi per i reati di violenza sessuale, violenza privata, minaccia e possesso di segni distintivi contraffatti.

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