Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ROMETTA, FINTO POLIZIOTTO 33ENNE ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE

Stazione di Rometta, arrestato un 33enne per violenza sessuale, violenza privata, minaccia e possesso di segni distintivi contraffatti
28 marzo 2015 - I Carabinieri della Stazione di Rometta agli ordini del Maresciallo Aiutante Biagio Daniele Barbera nella giornata di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Messina, che concordava pienamente con i riscontri investigativi degli inquirenti, traevano in arresto B. C. A., 33enne originario di Milazzo, residente a S. Filippo del Mela, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo spacciandosi per poliziotto della Polizia Stradale era diventato l’incubo di alcune donne di Rometta, Fondachello Valdina e Saponara, che perseguitava compiendo, in alcuni casi, dei reati a sfondo sessuale.

I Carabinieri della stazione di Rometta, dopo aver raccolto le denunce delle vittime, al termine di una serrata attività di indagine, hanno ricostruito 3 distinti episodi avvenuti in data 10 e 14 marzo 2015. L’uomo che si aggirava a bordo di un Suv, pedinava diversi veicoli condotti da donne e dopo essersi fraudolentemente qualificato come agente della polizia stradale esibendo un falso distintivo metallico, le affiancava, costringendole a fermarsi per un finto controllo. In alcuni casi, le donne terrorizzate, grazie al traffico e a manovre repentine, riuscivano a scappare. In altri invece l’uomo riusciva a bloccarle e in un caso, minacciando una di loro, la costringeva a subire delle pesanti avances e dei ripetuti palpeggiamenti.

Il 33enne veniva tratto in arresto e tradotto presso la casa circondariale di Messina Gazzi per i reati di violenza sessuale, violenza privata, minaccia e possesso di segni distintivi contraffatti.

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