Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TAORMINA, M5S, INCONTRO SUL “MICROCREDITO” VENERDÌ 27 MARZO

Il “Movimento 5 Stelle” vuole aiutare le piccole imprese: incontro sul “Microcredito” (Taormina, archivio storico, venerdì 27 Marzo, ore 18)
Taormina, 26/03/2015 – “Vogliamo che anche le imprese del comprensorio turistico siano agevolate dal micro credito siciliano”. Lo ha detto, Nicola Salerno, organizer del movimento cinque stelle taorminese che, assieme all’attivo gruppo locale, ha organizzato un convegno. Venerdì, alle 18, infatti, presso la sala dell’archivio storico si svolgerà la presentazione di un progetto che è attuato da parte del movimento cinque stelle. All’appuntamento, molto interessante per quanti fanno piccola impresa, é annunciata la partecipazione dei portavoce regionali, Valentina Zafarana, Sergio Tancredi ed Ignazio Corrao. “Sono a disposizione – ha proseguito Salerno – da 5 a 25 mila euro per dare respiro alle piccole imprese”. Come si ricorderà L’attivazione del fondo è stata resa possibile grazie alla rinuncia mensile ad un’ampia fetta dei loro stipendi da parte dei 14 deputati del “M5S”, che trattengono, per loro, solo 2mila 500 euro più rimborsi spese. I dettagli di questa iniziativa saranno, appunto, resi noti da parte dei responsabili del movimento cinque stelle.

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