Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TERME DI SCIACCA: POSSIBILI PERCORSI PER RIATTIVARLE, APERTO UN TAVOLO ALLA REGIONE

Palermo, 27 mar. 2015 - Si è appena conclusa la riunione sulle terme di Sciacca, convocata dalla presidenza della Regione. Alla riunione hanno preso parte, Mariella Lo Bello,vicepresidente della Regione, Nelli Scilabra, segretaria particolare del presidente, Salvatore Sammartano, Ragioniere generale, Grazia Terranova, dirigente del servizio partecipate, Marcello Giacone, capo della segreteria tecnica dell'assessore al Turismo. Presenti inoltre Fabrizio Di Paola, sindaco di Sciacca, Carlo Turriciano, commissario delle terme di Sciacca e Calogero Bono, presidente del consiglio comunale di Sciacca.

Nel tavolo avviato oggi sono stati discussi alcuni possibili percorsi da intraprendere per riattivare le terme. In virtù di questo, la prossima settimana la Regione convocherà Sviluppo Sicilia per comprendere i tempi di emanazione del bando che affiderà ai soggetti privati la gestione delle terme.
Inoltre per il periodo di espletamento di tale bando, si stanno ipotizzando forme di gestione provvisoria e temporanea, che vedrebbero coinvolti attivamente oltre le terme e la Regione, anche il Comune stesso.

La situazione critica delle Terme di Sciacca al centro di un nuovo atto parlamentare presentato dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo e dai restanti 13 parlamentari del Movimento 5 Stelle all’ARS. Si tratta di una interpellanza con la quale si chiede lo stanziamento urgente delle 800 mila euro previste nell’esercizio provvisorio del bilancio della Regione siciliana oltre una gestione ordinaria della società, adesso in stato di liquidazione.

“Un governo che ha perso due mesi di tempo per stanziare le somme che l’Ars aveva previsto per garantire il mantenimento del patrimonio e dei beni assegnati alla società – dichiara il deputato Cinquestelle Mangiacavallo – è un governo che si sta palesemente disinteressando delle Terme di Sciacca, nonostante gli annunci e i proclami. La Regione continua a trastullarsi facendo bere ai saccensi la “favola” del bando, ormai di imminente uscita.”

“Nell’immediato non serve un bando, soprattutto se “fatto male”, come quello che abbiamo visto in bozza – continua Mangiacavallo – servono i soldi per ripianare i debiti e serve ripristinare la società. Con lo stato di liquidazione non andiamo da nessuna parte. Bisogna garantire una gestione ordinaria efficiente fino a quando non arriverà quella definitiva, prevista dalla manifestazione di interesse pubblico.”

“Ho presentato un’interpellanza per la quale non mi attendo neppure risposte visto che con l’assessore all’economia è difficile finanche parlare, e se ne stanno accorgendo a loro spese pure i lavoratori delle Terme. Non ha senso continuare ad ascoltare chiacchiere a cui non seguono fatti. L’interpellanza diventerà presto un atto di indirizzo”.

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