Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

A19 PALERMO-CATANIA, GLI STUDENTI: “LA CHIUSURA A TEMPO INDETERMINATO CI LASCIA BASITI”

Rete degli studenti medi Sicilia: La recente notizia del crollo di un pilone del viadotto dell'autostrada A19 Palermo-Catania e della chiusura a tempo indeterminato di un tratto del percorso ci lascia basiti
Palermo, , 13 Aprile 2015 – Fortunatamente nessuno nessuno è rimasto ferito, ma la Sicilia è spaccata in due, con l'economia messa in ginocchio e i viaggiatori non più in grado di affrontare un normale viaggio in macchina o in corriera. È incredibile come di questi tempi, in cui le informazioni e i dati viaggiano a velocità impensabili, i lavoratori e studenti pendolari italiani debbano essere messi in condizione di non poter viaggiare per il loro territorio o di dover impiegare ore e ore per compiere delle brevi tratte. Su piccola scala ricordiamo le problematiche vissute dagli studenti dei paesi e delle città più piccole, che vivono una condizione di insicurezza con un sistema che non garantisce il diritto allo studio per i ragazzi pendolari.

Questa situazione non potrà essere compensata neanche dai trasporti ferroviari, notoriamente più lenti ed estremamente fatiscenti.
Le infrastrutture siciliane, quindi, si riconfermano agli ultimi posti per sicurezza ed efficienza, mentre le istituzioni hanno già iniziato con il solito scaricabarile.
Come Rete degli Studenti Medi chiediamo, ancora una volta, che si riconsiderino le condizioni dei trasporti e delle infrastrutture nella nostra regione; che si facciano degli investimenti massicci e che si dia la possibilità alla popolazione e all'economia locale di riprendere i propri ritmi senza dover trasformare anche il più piccolo viaggio in un' Odissea.

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