Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AUTOSTRADA PA-CT, RIBISI: “LA FRANA TRA SCILLATO E CALTAVUTURO ERA NOTA A CHI DI DOVERE, MA NON SI È INTERVENUTI”

Palermo, lunedì 13 aprile 2015 - “Il crollo del viadotto sull’autostrada PA-CT è l’emblema dello stato di arretratezza in cui si trova la Sicilia. La nostra regione, negli ultimi vent’anni, non ha espresso una classe politico-governativa coesa in grado di rappresentare le istanze e i reali bisogni di un territorio fortemente penalizzato già dalla sua geografia. L’incapacità di politici e governanti non solo non ha consentito un adeguamento della dotazione infrastrutturale che portasse l’Isola ai livelli delle regioni del Nord, ma ha prestato il fianco al progressivo deterioramento di quella esistente, scarsamente mantenuta e conservata”. E’ la reazione indignata di Filippo Ribisi, presidente di Confartigianato imprese Sicilia,dinnanzi al disastro accaduto nei giorni scorsi sull’autostrada A19, che avrà pesanti conseguenze per il tessuto produttivo regionale.

 “La presenza, conclamata ormai da anni, di una frana nella zona tra Scillato e Caltavuturo era nota a chi di dovere, ma non si è intervenuti. Che il viadotto Coda di Volpe dello scorrimento veloce Palermo-Agrigento sia in uno stato precario – prosegue Ribisi- è fatto anch’esso risaputo, ma si continua a non far nulla. L’Anas aveva commissionato una bretella provvisoria, ormai vecchia. L’assenza di interventi di ordinaria manutenzione lascia il sospetto che la logica di intervento sia quella dell’emergenza, a disastri già avvenuti. E la politica nel frattempo continua a litigare, non riuscendo a compiere quel salto di qualità che finalmente porterebbe la Sicilia verso una crescita sostenibile. Occorrerebbe – conclude il numero uno della Federazione regionale degli artigiani- un ripensamento sul comportamento reiterato dei nostri politici e governanti che appoggiano incondizionatamente il leader di turno, più per produrre vantaggi personali e particolari che per il bene della comunità rappresentata. E’ successo con Berlusconi ieri, succede oggi con Renzi”.

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