Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ESENZIONE TICKET, LA CISL FP DENUNCIA LE CRITICITÀ SUL RILASCIO PER REDDITO IN TUTTA LA PROVINCIA

Messina, 11 aprile ’15 – Ad oltre un mese della prima nota del 27 febbraio e alla successiva richiesta di incontro del 24 marzo, le criticità agli sportelli dell’ASP di Messina per il rinnovo delle esenzioni ticket per reddito permangono con tutte le problematiche paventate. A denunciarle il segretario generale Calogero Emanuele e il segretario generale aggiunto con delega alla Sanità Renato Cristaldi che hanno scritto ai vertici provinciali dell’Azienda Sanitaria.
“Criticità – aggiungono – si registrano per i dipendenti amministrativi, in numero esiguo rispetto ad una pianta organica non più rispondente al fabbisogno, con il turnover bloccato da diversi anni. Ciò produce file interminabili e stress per le migliaia di utenti che dal 1. aprile si accalcano agli sportelli di tutta la provincia”.
Solo presso gli sportelli di Messina è stato attivato un servizio di sicurezza privata, al fine di scongiurare sconvenienti o addirittura tragici episodi di malessere sociale, ormai alla ribalta della cronaca nazionale, per il dissenso nei confronti di servizi pubblici quasi inesistenti.

“Tutto questo – sottolineano Emanuele e Cristaldi - a carico di categorie sociali, il più delle volte, già stressate da condizioni socio-economiche al limite della sopravvivenza. Una disorganizzazione che, come segnalato da diversi utenti, ha provocato l’invio di richieste di pagamento di prestazioni o farmaci indebitamente fruiti dai cittadini, non avendone diritto, così come risulta all’Agenzia delle Entrate, riferite all’anno 2012, che si vedono costretti, anche se con la possibilità di rateizzazione, a rimborsare centinaia di euro”.
Da qui, spiega la Cisl Fp, i ricorsi che rallentano ancora di più la già disastrata macchina amministrativa, obiettivamente al limite delle proprie possibilità. “Ma come sempre – proseguono i sindacalisti della Funzione Pubblica Cisl - il management risulta insensibile, sia nei confronti dei propri dipendenti, sia della collettività alla quale dovrebbero essere resi servizi efficienti ed efficaci, ma nella realtà tutto il contrario. L’inefficienza e l’inefficacia la fanno da padrona. Quanto avvenuto qualche giorno fa a S. Agata Militello è soltanto uno dei tanti episodi di malessere sociale che quotidianamente si registrano in provincia”.
Ancora una volta la denuncia della Cisl mette in evidenza una situazione di disagio sociale rispetto alla quale chi paga è li cittadino-utente, colui che dovrebbe rappresentare la centralità del sistema sanitario ma è costretto sempre di più ai margini della società.

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